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Mancinelli è il nuovo segretario del Psd’Az

Mancinelli è il nuovo segretario del Psd’Az

Per i Quattro Mori «le criticità della città sono dovute alle scelte adottate dal governo nazionale»

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PORTO TORRES. Il direttivo del Partito sardo d’Azione si è riunito nei giorni scorsi per eleggere il nuovo segretario cittadino dei Quattro Mori e per esaminare la situazione politica locale a circa cinque mesi dalle elezioni amministrative. All’unanimità è stato nominato Marco Mancinelli, già vice segretario, e i componenti della segreteria sono il vice Valerio Nurra, Marco Atzori, Antonello Capuano e Nicolò Pittalis.

Nell’occasione, inoltre, il direttivo e il gruppo consiliare hanno anche approvato un documento politico su come vive la città allo stato attuale, ossia crisi economica, occupazionale e sociale senza precedenti. «Le ragioni di questa realtà sono molteplici – dicono i sardisti –, e talune hanno radici lontane nel tempo che si protraggono fino a oggi: sul piano politico le responsabilità vanno ascritte soprattutto alle scelte miopi adottate dai governi nazionali che si sono succeduti nell’ultimo trentennio, e anche oggi le partite che stanno condizionando negativamente le sorti del nostro territorio sono tutte in capo al governo nazionale che permette all’Eni di disattendere puntualmente gli impegni assunti, a E.On di mortificare le istituzioni locali e continuare a fare un profitto impensabile altrove, al Parco nazionale dell’Asinara di pagare i vincoli e le lentezze imposte dal ministero dell’Ambiente, ai poteri statali che hanno in mano il porto di squalificarlo sempre di più e il governo dell’autorità portuale lo degrada a vantaggio di altri scali». Una critica a trecentosessanta gradi che, per certi versi, tocca anche i vertici dell’amministrazione comunale, visto che in questi cinque anni ha difeso a spada tratta il progetto chimica verde e non ha mai attaccato la dirigenza della Port Authority. Secondo il Psd’Az turritano è arrivato dunque il momento dell’autodeterminazione delle scelte anche sulla politica locale, con azioni politiche a forti motivazioni sardiste e autonomiste: «Viceversa continuerà a prevalere questo strapotere romano e centrale che è dimostrato non ha in testa ne nel cuore la nostra città e il nostro territorio».

In previsione delle prossime amministrative, comunque, i sardisti hanno deciso cosa mettere in campo: «Lavoreremo per coinvolgere quelle forze politiche, liste civiche, movimenti e personalità del panorama associativo, che credono in un progetto di governo a forte connotazione autonomista, sardista e indipendentista». (g.m.)

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