Inaugurata al Civico la mostra dedicata a Tavolara e Depero
L’esposizione curata in collaborazione col Mart di Rovereto L’omaggio della città a due dei più importanti artisti del 900
SASSARI. Sassari rende omaggio a due dei più importanti artisti del Novecento: Eugenio Tavolara e Fortunato Depero. Il primo sassaresissimo, il secondo di Rovereto, due artisti che forse non si sono mai incontrato che pure hanno percorso un tratto di strada artistica comune. «Eugenio Tavolara e Fortunato Depero hanno dimostrato di avere una intuizione che è mille anni avanti rispetto a quanto possiamo immaginare» ha detto il sindaco Nicola Sanna durante l’ìnaugurazione della mostra che si è aperta al Palazzo di Città Una mostra allestita con la collaborazione del “Mart” di Rovereto. Del Mart è infatti la curatrice del progetto Nicoletta Boschiero, presente all’inaugurazione con la direttrice del Mart Cristiana Collu per anni direttrice del Man di Nuoro, e con il sindaco di Samugheo Antonello Demelas dove si svilupperà fino a metà marzo una parte del progetto espositivo. «Due artisti, Tavolara e Depero, che – ha proseguito Nicola Sanna – forse non si incontrarono mai ma sono legati da un fil rouge che li vede portare avanti una ricerca artistica e stilistica molto simile». «Vorrei sottolineare il valore della partecipazione e della condivisione della mostra, fortemente voluta dall'amministrazione, che ha visto partecipi due Comuni, tre istituzioni museali e la Regione Sardegna. – ha aggiunto l'assessora alle Politiche culturali Monica Spanedda –. Una mostra che mette insieme, attraverso un filo conduttore ideali, Sassari, Rovereto e Samugheo. Una mostra internazionale che, allestita su tre differenti livelli nel Palazzo di Città, mette in luce i differenti parallelismi dei due grandi artisti».
Simili per tipologia, tecniche e ricchezza, entrambe le produzioni nascono e rappresentano l’energica e specifica identità che le concepisce: negli oggetti, figure meccaniche, giocattoli, arazzi e tappeti di Tavolara emergono prepotentemente l’identità e il folklore sardo; le opere di Depero sono invece fortemente connesse all’estetica del movimento futurista. A Palazzo di Città sono presentati diversi gruppi di oggetti di Tavolara, in particolare un gruppo di animali intagliati in legno, provenienti dalla Collezione Luisangela e Rosaria Tavolara, con i quali Tavolara rinnova completamente un tema a lui caro rafforzando il carattere primitivo del disegno: le bestie rimandano ai graffiti rupestri e alle rappresentazioni tribali. Oltre agli animali, scolpiti e disegnati, la mostra ospita tappeti e gruppi di figure tra i quali la celebre Cavalcata sarda esposta nel 1940 alla Triennale di Milano e in seguito donata al principe Umberto II di Savoia. Di Depero saranno esposti, nella sala delle rappresentanze, oltre che una serie animali in legno, esempi di tarsie come la Danza di diavoli (1922), ma anche una serie di importanti dipinti del grande futurista quali Il legnaiolo (1926-31) e Proiezioni crepuscolari (1926). Il primo e secondo piano sarà dedicato ai famosi manifesti pubblicitari, Magnesia San Pellegrino (1928-30) e Cordial Campari (1939) mentre al terzo saranno esposti una serie di lavori in legno tra animali e oggetti di design, Testa cinese del 1930-34 e il Tavolino con bambole del 1938.
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