Diporto, il Comune potrebbe gestire gli Alti Fondali
PORTO TORRES. Dopo che il pontone della ditta Impremare ha finito di posizionare i corpi morti e le catenarie nella banchina degli Alti Fondali, seguendo alla lettera l’ordinanza sul riassetto degli...
PORTO TORRES. Dopo che il pontone della ditta Impremare ha finito di posizionare i corpi morti e le catenarie nella banchina degli Alti Fondali, seguendo alla lettera l’ordinanza sul riassetto degli ormeggi, l’Autorità portuale ha pubblicato sull’albo pretorio l’invito per la richiesta di concessione demaniale marittima per l’uso di un’area della stessa banchina. «Tutti coloro che ritenessero di avervi interesse – scrive il commissario della Port Authority Nunzio Martello –, devono presentare per iscritto la richiesta all’Autorità entro 20 giorni dalla pubblicazione dell’avviso». L’unica manifestazione di interesse depositata è quella dell’amministrazione comunale: se l’ente locale dovesse prendere in concessione quel tratto di banchina di levante, cosa a quanto pare molto probabile, i proprietari delle barche ormeggiate agli alti fondali si troverebbero a dover corrispondere il canone dovuto al Comune. La filosofia dell’ammiraglio Martello - che al suo insediamento da commissario ha voluto a tutti i costi il riordino degli ormeggi in tutto il porto commerciale - è proprio quella che chiunque, diportista o pescatore, abbia la propria barca ormeggiata nelle banchine del porto deve pagare un corrispettivo stabilito dal concessionario. Un Comune imprenditore è cosa anomala nel settore diportistico, anche perché in un momento così forte di crisi dovrebbe presentare una tabella di prezzi “sociale” per andare incontro alle famiglie che vivono unicamente dal ricavato dei prodotti ittici che gli operatori della piccola pesca riescono a catturare. Per quanto riguarda invece i diportisti de “Lu Lidu”, aspettano di spostarsi nel pontile regionale solo quando l’Authority installerà i pontili galleggianti nel tratto di mare della Teleferica. Questo perché ci sono altre barche in esubero dalle altre banchine, a riprova che il conteggio degli ormeggi non è proprio esatto, barche che devono trovare collocazione così come assicurato dai vertici della Port Authority. (g.m.)
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