Rimpasto, è tutto in alto mare
Il sindaco “offre” tre assessorati ma al Pd non basta più
SASSARI. Tre posti in giunta non bastano più. Il sindaco ha dato piena disponibilità al Pd dei tre assessorati conferite ad interim a Luca Taras, Maria Francesca Fantato e Luigi Polano. Lo ha fatto durante un pranzo informale con il neo segretario provinciale del Pd, Gianpiero Cordedda, rimettendo così, ancora una volta, il futuro della giunta comunale nelle mani dei dem. Un’apertura che non sarebbe più sufficiente a temperare il grande freddo che si è instaurato nei rapporti fra Sanna e gli undici (su tredici) consiglieri comunali del gruppo Pd. Gli stessi, al momento privi di qualunque rappresentante nella giunta Sanna, si sono riuniti sabato pomeriggio per decidere la linea.
L’incontro semicarbonaro è stato aggiornato al prossimo fine settimana, ma la super frangia maggioritaria del Pd sassarese (un mix delle correnti Demontis, Spissu, Lai, Ganau), sembrano voler alzare l’asticella. Cambiare i tre titolari della giunta non sarebbe abbastanza. Il velo morale steso sulle loro richieste dice che il sindaco deve cambiare totalmente metodo di governo. Agli undici non è piaciuto come il primo cittadino ha gestito finora Palazzo Ducale: dalle modifiche alla Ztl, alla proposta di cambiare il percorso della metropolitana di superficie, fino alle idee sul campus universitario.
Tutti programmi che Sanna sta portando avanti da solo, con il suo esecutivo, senza coinvolgere né il gruppo consiliare Pd, né il partito, tantomeno il Consiglio. A non far tornare i conti però è proprio il numero degli incarichi da assegnare. Con i tre assessorati messi a disposizione il sindaco dovrebbe accontentare sia gli undici del suo stesso partito, sia i cinque consiglieri dei partiti minori, che si aspettano, secondo le promesse, un altro posto in giunta. Solo che in casa Pd, a parte Sanna, nessuno è disposto a concederglielo. Ecco allora che sul piatto della bilancia potrebbe concretizzarsi un altro incarico di prestigio: la presidenza dell’Atp, oggetto del desiderio di tutti, e ora in mano al presidente che ha risollevato le sorti dell’Azienda del trasporto pubblico sassarese, Nardo Marras. (v.g.)
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