Gli animalisti: «Il sindaco vieti l’utilizzo dei botti»
Le associazioni chiedono un’ordinanza le festività natalizie: «Per cani e gatti sono settimane di stress, molti scappano e causano incidenti»
SASSARI. Natale e Capodanno sono tutt’altro che feste per gli animali. I botti del 24 e del 31 dicembre infatti sono causa di morte, ferimenti e traumi per migliaia di animali domestici e selvatici. Tutti conoscono il consueto bollettino di "guerra" della notte di San Silvestro, con migliaia di persone che affollano i pronto soccorso di tutta Italia, riportando lesioni anche gravi e talvolta letali: meno conosciuto è il fatto che un così elevato numero di esplosioni e l'odore acre che esse sviluppano ha devastanti sugli animali domestici e selvatici. Come è noto hanno udito e olfatto molto più sviluppati rispetto all’uomo, e la loro sensibilità ai suoni e quindi anche ai rumori artificiali è fortissima.
Le associazioni animaliste, capitanate dalla Lida, perciò si sono rivolte al sindaco di Sassari Nicola Sanna e gli hanno inviato una lettera per chiedere un’ordinanza che vieti l’uso di petardi, razzi, e fuochi d’artificio in tutto il periodo delle festività. «Gli animali domestici possono essere afflitti da stati di angoscia anche a partire da alcuni giorni prima del 31 dicembre (cioè quando iniziano le prime esplosioni), sia gli animali selvatici, con particolare riferimento a mammiferi e uccelli che possono arrivare a morire, per stress». C’è poi un altro aspetto da non sottovalutare: gli effetti della paura e del disorientamento che diventano indirettamente causa di numerosi incidenti stradali: cani, gatti e animali selvatici in fuga, possono trasformarsi in un ostacolo improvviso. Le associazioni per le due settimane natalizie sono impegnate nel recupero e soccorso di cani e gatti dispersi e la ricerca dei proprietari è spesso resa difficile a causa della mancanza del microchip. Perciò la Lida, e l’Enpa e l’Anpana sollecitano un intervento urgente da parte dell’amministrazione di Sassari, così come è già avvenuto in diverse città della Penisola e anche in alcuni comuni della Sardegna, come ad esempio Olbia e Bosa.
«Pur consapevoli del fatto che questa problematica deve essere affrontata anche a mezzo di campagne informative e di sensibilizzazione dei cittadini (rispetto alle quali noi siamo disponibili a offrire la nostra collaborazione), sin da quest'anno le proponiamo un gesto di grande sensibilità oltre che di utilità sociale ed economica, che certamente sarà particolarmente apprezzato da tutti i proprietari di animali, soprattutto cani e gatti, ben consapevoli del fortissimo disagio che i loro animali subiscono la notte di capodanno. Questo atto dovrà essere supportato da azioni sia di controllo e sorveglianza, sia di prevenzione mediante l'impiego del personale di polizia municipale e il coinvolgimento di altre autorità di controllo sia nei centri abitati che nelle campagne».
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