La Nuova Sardegna

Sassari

Incubo acqua non potabile, arriva la nona ordinanza

SASSARI. Non c’è pace per l’acqua cittadina. Dopo i 132 giorni di non potabilità nel 2014 e l’ottava ordinanza appena rientrata, con tanto di focoso dibattito in consiglio comunale, ecco che arriva...

1 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Non c’è pace per l’acqua cittadina. Dopo i 132 giorni di non potabilità nel 2014 e l’ottava ordinanza appena rientrata, con tanto di focoso dibattito in consiglio comunale, ecco che arriva la nuova tegola.

In alcune zone di Sassari, e in particolare a San Giovanni, Li Punti, Bancali e Caniga l’acqua della rete idrica non è infatti idonea al consumo umano diretto e per la preparazione degli alimenti. Può essere utilizzata per il lavaggio della frutta e della verdura e per tutti gli usi igienici, compresa l’igiene personale.

Lo ha disposto il sindaco, Nicola Sanna, con un’ordinanza emessa in seguito ai controlli compiuti dal dipartimento di Prevenzione - servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione della Asl.

Dagli esami è emerso che l’acqua della condotta in questi quartieri non è conforme ai parametri chimici (manganese e alluminio). Inoltre nel popolosissimo quartiere di Li Punti la qualità dell’acqua non è conforme neanche per quanto riguarda il tasso di torbidità.

La restrizione rimarrà in vigore finchè i valori non torneranno nei limiti di legge.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative