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Sassari

E il Cda consulta i legali e prende tempo

di Vincenzo Garofalo
E il Cda consulta i legali e prende tempo

Secondo gli avvocati il terreno di Piandanna ha tutti i requisiti: lunedì previsto l’incontro col sindaco

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SASSARI. Slitta la decisione finale del cda dell’Ersu sul terreno dove costruire il nuovo campus universitario. Il consiglio di amministrazione dell’ente regionale per il diritto allo studio si è riunito ieri pomeriggio con all’ordine del giorno l’approvazione della graduatoria con cui, la commissione esaminatrice del “bando pubblico per l’acquisizione dell’area da destinare alla realizzazione di un campus universitario”, ha assegnato il primo posto all’offerta degli eredi Satta Branca e della famiglia Segni. Un’offerta che farebbe diventare l’Ersu proprietaria di 6,7 ettari di terreni a Piandanna, in una zona compresa tra la casa di cura San Nicola e la sede dell’Agenzia delle entrate, al costo di 10,72 milioni di euro. Un quarto del finanziamento pubblico (in arrivo dalla Regione e dalla Comunità europea) a disposizione dell’Ersu per realizzare il campus con 500 posti letto e tutti i servizi per gli studenti. A far slittare la decisione finale del cda sono stati due pareri legali sull’area vincitrice, depositati solo ieri mattina negli uffici dell’ente regionale. Il parere pro veritate, redatto dallo studio legale Ciacco-Colombo di Roma su richiesta dei vincitori del bando pubblico, e quello dello studio Rossi, richiesto dal presidente dell’Ersu Gianni Poggiu, nelle deduzioni spazzerebbe via ogni dubbio sulla reale consistenza dei terreni proposti e quanto richiesto dallo stesso bando dell’Ersu. A mettere in dubbio la regolarità tecnica dell’offerta, secondo le contestazioni dei concorrenti al bando esclusi o sconfitti che hanno già preparato i ricorsi per opporsi all’assegnazione dell’area, ci sarebbe un viottolo che taglia in due i 6,7 ettari di terreni degli eredi Satta Branca e della famiglia Segni. Quel viottolo, di proprietà di terzi al momento di presentazione dell’offerta, farebbe mancare la contiguità dell’area su cui dovrebbe sorgere il campus. Una continuità richiesta appunto dal bando. Secondo il parere legale depositato all’Ersu, su quel viottolo esiste un diritto reale di servitù a vantaggio dei terreni della famiglia Segni e degli eredi Satta Branca, e questo sarebbe più che sufficiente a garantire la contiguità richiesta per l’intera area. Inoltre il viottolo su cui insiste la servitù di passaggio è già oggetto di un contratto preliminare di vendita tra l’attuale proprietario e gli offerenti. Per questi motivi il parere pro veritate afferma che non esistono ragioni tali da pregiudicare la validità dell’offerta dei terreni di Piandanna. Il cda dell’Ersu ha preferito prendere tempo per consentire ai propri legali e tecnici di valutare a loro volta le conclusioni dello studio legale Ciaccio-Colombo, anche perché lo stesso consiglio d’amministrazione ha in programma per la prossima settimana un vertice con il sindaco di Sassari, il rettore dell’Università e l’assessore regionale alla Pubblica istruzione, Claudia Firino, proprio per discutere del futuro campus universitario. Una struttura che Nicola Sanna ha già dichiarato di volere realizzare nella caserma La Marmora in piazza Castello, o nell’ex hotel Turritania, in piazza Sant’Antonio, raccogliendo il consenso di buona parte della città.

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