La Nuova Sardegna

Sassari

Cento candeline per “Santu Dunaddu”

di Franco Enna
Cento candeline per “Santu Dunaddu”

Festeggia il secolo la prima scuola materna ed elementare sassarese, costruita nel “quadrilatero proletario”

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SASSARI. Giusto cento anni fa, in prossimità delle vecchie mura della nostra città, quasi a ridosso degli antichi portoni di accesso che si aprivano direttamente sui famosi orti che circondavano da sempre il borgo medievale sassarese, venne costruita la prima scuola materna ed elementare di Sassari e dintorni, con tanto di aule gigantesche, in grado di ospitare decine e decine di alunni.

La nuova scuola fu subito intitolata a "Santu Dunaddu": San Donato, titolare dell'omonima chiesa costruita nella prima metà dell'anno mille e duecento, che insieme a San Sisto, Sant'Apollinare e San Nicola, costituiva la base del famoso "Quadrilatero Proletario", nel cuore del vecchio centro storico sassarese. Fu qui che si sviluppò anche la classe piccolo borghese, che costituì il tessuto lavorativo della nostra città.

La scuola di San Donato rappresenta il primo Circolo didattico sassarese, in cui studiano tutti i bambini del quartiere, nessuno escluso, compresi i figli di extracomunitari che attualmentye occupano ormai molte delle vecchie abitazioni, i cui genitori, fino a non molti anni fa, frequentavano, proprio nella scuola di San Donato, dei corsi serali per imparare a parlare bene l'italiano.

Il primo progetto del caseggiato scolastico di San Donato risale al 1904. Da allora, tra scuola e altre funzioni, ne ha vissuto di tutti i colori. Durate la prima guerra mondiale fu addirittura utilizzata come caserma dei soldati della Brigata Sassari in partenza verso il Piave; poi ridiventò scuola elementare soltanto cinque anni dopo. Agli inizi degli anni Cinquanta, invece,, fu occupata da famiglie provenienti dalle campagne, che erano rimaste senza casa per colpa di un uragano tremendo, che aveva distrutto le loro abitazioni nel 1950. Quasi un anno più tardi, quei poveri "sfollati", come venivano chiamati già da allora, furono tutti costretti ad abbandonare la scuola per andare ad occupare dei vecchi capannoni militari, costruiti durante la guerra nel rione di Rizzeddu..

Nelle scuole di San Donato impararono l'alfabeto e molte altre cose la poetessa Rosilde Bertolotti e i tre grandi attori teatrali sassaresi: Nino Costa, Italo Delogu e Gaetano Lubino, che negli anni Settanta fondarono insieme al commediografo Giovanni Enna, all'attore Mario Lubino e al regista Giampiero Cubeddu, la "Compagnia Teatro Sassari".

Proprio grazie alla loro specializzazione in commedie dialettali e in drammi in vernacolo, il cosiddetto dialetto Sassarese è diventato Lingua ufficiale, riconosciuta dalla Normativa linguistica vigente, grazie anche all'apporto di un altro grande drammaturgo sassarese, recentemente scomparso ma da tutti indimenticato: Leonardo Sole.

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