La Nuova Sardegna

Sassari

Disabile rifiutata, il Tar dice alla scuola: «Ora ripensateci»

di Gabriella Grimaldi

L’iscrizione al primo anno era stata respinta dal liceo Figari Ma adesso i giudici hanno sospeso il provvedimento

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Sospeso dal Tar il provvedimento con cui il dirigente del liceo artistico Filippo Figari aveva rifiutato l’iscrizione al primo anno di una ragazza disabile. Con una apposita ordinanza i giudici del tribunale amministrativo hanno accolto dunque il ricorso presentato dai genitori della quattordicenne che sognava e sogna di frequentare la scuola delle arti. Adesso, dispongono i magistrati, il dirigente avrà l’onere di «riesaminare la situazione al fine di verificare se effettivamente sussistano categorici e dimostrati motivi ostativi all’inserimento dell’alunna in una delle classi».

E il riesame del provvedimento dovrà essere fatto, come specificato nell’ordinanza, tenendo conto di tutta una serie di considerazioni relative al numero di ragazzi disabili che ogni classe può accogliere. Una delle motivazioni del diniego infatti era proprio che ciascuna classe poteva comprendere al massimo un alunno disabile. L’ordinanza fa notare però come dagli stessi documenti dell’amministrazione scolastica risulta che gli alunni disabili ammessi sono stati 8 per 7 classi: non risulterebbe perciò vincolante l’ammissione di un unico alunno disabile per classe. Alla luce di questo riesame saranno infine prese le decisioni sul futuro scolastico della ragazza. L’udienza pubblica è stata fissata per l’11 febbraio.

Grande la soddisfazione della famiglia: «Sono davvero molto contenta - dice la mamma -e voglio innanzi tutto ringraziare il sindacato senza il quale non avremmo potuto opporci a una decisione che consideriamo ingiusta e lesiva dei diritti di nostra figlia». E poi spero tanto che la nostra storia possa essere utile a tante altre famiglie che si trovano in situazioni analoghe ma non riescono neppure a farsi aiutare da qualcuno». Il caso è stato subito preso in carico dagli avvocati della Flc-Cgil, settore che rappresenta il mondo della conoscenza, che hanno fatto tutti i passi necessari per tutelare la ragazza la cui iscrizione al primo anno del liceo artistico era stata rifiutata, fra l’altro, per un errore materiale commesso dai genitori compilando la domanda. «È vero che nella compilazione online avevamo sbagliato - aveva già ricordato la madre della giovane studentessa - ma successivamente avevo consegnato mesi prima dell’inizio dell’anno scolastico tutta la documentazione relativa a mia figlia in segreteria». Tanto però non era bastato a far ammettere la ragazza a scuola e anzi il consiglio era stato quello di “dirottarla” in un altro istituto perché all’artistico le classi erano ormai già formate. La delusione della ragazza era stata grandissima e anche la determinazione ad andare proprio al Figari. Tanto che ancora oggi la quattordicenne rifiuta di frequentare un’altra scuola e resta a casa con tutti i danni che possono derivare da una situazione di sostanziale isolamento. Il segretario della Flc Luigi Canalis dice che «il sindacato farà pressione affinchè il riesame venga fatto al più preto. La perseveranza di questa famiglia ha permesso che tutti insieme potessimo raggiungere questo risultato». Resta irrisolto invece il caso di un ragazzo diciottenne, anche lui disabile, che dopo aver frequentato le classi del Figari fino alla quarta quest’anno non è stato ammesso perché maggiorenne e non potrà conseguire il diploma. Adesso è a casa mentre i suoi compagni lo aspettano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative