Ultimi giorni per stabilizzare gli artieri
OZIERI. «Il tempo è scaduto: grazie per averci preso in giro in tutti questi anni». È l’amaro sfogo di una parte del gruppo di artieri ippici rimasti esclusi dalle stabilizzazioni nel dipartimento...
OZIERI. «Il tempo è scaduto: grazie per averci preso in giro in tutti questi anni». È l’amaro sfogo di una parte del gruppo di artieri ippici rimasti esclusi dalle stabilizzazioni nel dipartimento Incremento Ippico, ora Agris. L’ultimo appiglio normativo che si pensava avrebbe dato il via alle assunzioni a tempo indeterminato - un articolo di legge risalente a un anno fa - perderà il suo valore alla fine di quest’anno, e mentre mancano pochissimi giorni alla fatidica data non si è avuta ancora nessuna notizia sulla proroga della validità che, stando alle varie rassicurazioni ricevute nei mesi scorsi, avrebbe dovuto essere deliberata dalla giunta regionale prima della scadenza. Se è pur vero che l’esecutivo regionale dovrebbe riunirsi ancora una volta entro la fine dell’anno, le speranze degli artieri sono poche, se non nulle. Da qui l’amaro sfogo ma anche una promessa: quella di portare la vicenda all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale iniziando dal programma cult della televisione italiana “Striscia la Notizia”. «La stabilizzazione dei precari, a cominciare da noi artieri ippici – dicono i ragazzi –, è stato uno dei punti chiave della campagna elettorale della giunta Pigliaru, eppure ancora non se ne è avuta traccia. Nonostante le numerose rassicurazioni il tempo è stato lasciato scadere senza fare niente, e ora abbiamo perso le speranze».
Eppure il dipartimento Incremento Ippico soffre ancora per la carenza di organico, come prova la recente decisione di assumere sette artieri stagionali per l’inverno. (b.m.)
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