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Sassari

Niente tredicesime, infuriati i lavoratori di Romangia Servizi

di Salvatore Santoni
Niente tredicesime, infuriati i lavoratori di Romangia Servizi

Ieri mattina i dipendenti hanno fatto irruzione in Comune Paghe in ritardo: «Il sindaco non ha mantenuto la parola»

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SORSO. Le tredicesime tardano ad arrivare e i lavoratori della Romangia Servizi perdono la calma. È successo ieri mattina a Sorso, quando una ventina di dipendenti della società multiservizi - partecipata interamente dal Comune - hanno fatto irruzione dentro agli uffici del dirigente del settore finanziario manifestando tutto il loro disappunto contro l’amministrazione comunale per i ritardi nei pagamenti. La Romangia Servizi è in crisi di liquidità: servono circa 30mila euro ma le casse della società partecipata sono vuote. «Entro la vigilia di Natale i pagamenti», assicura il sindaco Giuseppe Morghen. C’era da aspettarselo. Prima o poi il malcontento dei dipendenti si sarebbe tradotto in azioni di protesta concrete, non più solo mugugni. Nel corso dell’ultimo confronto fra sindacati, amministrazione comunale e Cda della multiservizi, l’accordo fra le parti garantiva il pagamento delle tredicesime entro Natale, come gesto di distensione in un tavolo di contrattazione a cui, a giudicare lo stato delle casse della società, nei prossimi mesi qualcuno potrebbe portar via anche le gambe. Mentre i lavoratori occupavano i corridoi del municipio di piazza Garibaldi, l’amministrazione cercava disperatamente di ottenere il via libera per un “fido sul fido”, vale a dire la possibilità per la Romangia Servizi di sforare il fido bancario quanto basta per pagare le tredicesime. «In accordo con i sindacati - spiega il sindaco Morghen - gli stipendi dei lavoratori devono essere pagati entro il 5 del mese successivo, quindi in questo caso il 5 gennaio. La tredicesima, invece, va pagata entro il 20 dicembre, e lo faranno domani mattina (oggi per chi legge, ndc) con 4 giorni di ritardo. Gli stipendi verranno pagati entro il 30 dicembre, cioè in anticipo rispetto alla scadenza». I sindacati di Cgil, Ugl e Cisl si son trovati tutti d’accordo nel dare un giudizio negativo sull’operato dell’amministrazione, rea di non aver rispettato gli impegni. «L’amministrazione ci prende in giro dicendoci che ci avrebbero pagato entro il 5, poi il 10 dicembre, rinviando di giorno in giorno con mille bugie. Il problema è che la società non ha un soldo, nonostante in giro si dica che l’aumento delle tasse comunali sia stato fatto per mantenere la nostra società: non è vero, visto che non ci pagano», spiega il rappresentante della Cisl, Gianluca Sechi. La tensione è salita quando la delegazione non ha trovato nessun componente del Cda disposto ad ascoltare le loro rimostranze. «I lavoratori hanno fatto il loro dovere andando a lavorare. L’azienda, invece, si è tirata indietro. L’unico che ha provato a fornirci una risposta è il responsabile del settore finanziario del Comune, che ha solamente riferito di essere in attesa di risposte dalla banca». In realtà, la risposta è nota ai più, lavoratori compresi: la Romangia Servizi è affondata da tempo.

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