Platamona, 9 milioni per il nuovo look
Appalto provvisorio a una ditta sassarese, il progetto prevede pista ciclopedonale, protezione dunale, passerelle di legno
SASSARI. La riqualificazione di Platamona si avvicina. L’appalto dei lavori, che conta su 9 milioni di euro regionali, se l’è aggiudicato (provvisoriamente) una ditta sassarese. La S.P.E.A. Srl – con sede legale a Roma e unità locale amministrativa a Sassari – ha superato le altre otto concorrenti in gara raccogliendo il miglior punteggio sia per la validità tecnica della proposta sia per l’offerta economica (con un ribasso oltre il 27 per cento).
Il rilancio. Dopo quattro anni di peripezie il rilancio della fascia costiera di Sorso sembra quindi a portata di mano. Ma bisognerà pazientare ancora un po’ perché il taglio del nastro è previsto nel 2017: è necessario attendere l’aggiudicazione definitiva, altri 60 giorni per la progettazione esecutiva, l’affidamento dei lavori entro altri 45 e, infine, 600 giorni per l’esecuzione delle opere. «Finalmente vediamo partire i lavori che vedranno il riordino organico del nostro litorale, all’interno di un progetto che coinvolge tutto il nord ovest. Questo è il risultato del lavoro del precedente mandato, che oggi ci troviamo finalmente ad avviare, grazie al consenso che i nostri concittadini hanno confermato all’amministrazione», commenta il vice presidente del consiglio regionale, Antonello Peru.
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Il concorso di idee. L’idea di rilancio prese corpo nel 2011, con la sottoscrizione dell’accordo di programma fra il Comune di Sorso, la Provincia di Sassari e la Regione (allora guidata da Ugo Cappellacci). La fonte di finanziamento fu identificata nella legge regionale 5/2009, che incentiva il supporto a servizio delle attività produttive. Per tracciare la nuova fisionomia del litorale di Platamona, il Comune approntò (nel 2011) un concorso di idee che “mixava” due interventi in un’unica gara milionaria. La competizione doveva coniugare l’intervento sull’ex lido Iride (si parlava di 7 milioni d’investimenti privati, mai arrivati) con la riqualificazione ambientale del resto della costa (con i 9 milioni pubblici). Ma andò male: la graduatoria fu rovesciata pochi mesi dopo (nel 2012) dal Tar, che diede ragione al secondo classificato – il team dell’architetto Gaias di Macomer, cui si deve il preliminare che ispira l’appalto odierno – per errori commessi dalla commissione di gara.
Il progetto. Circa il 60 per cento dei lavori interessa la pista ciclopedonale che costeggerà la Sp81. Il resto riguarda opere d’ingegneria ambientale: protezione dunale, passerelle di legno per gli accessi a mare e demolizione delle aree di sosta in alcune discese a mare (per esempio quinta e sesta) con conseguente arretramento in favore delle dune. «L’intento – spiega il sindaco Giuseppe Morghen – è quello di riqualificare la nostra fascia costiera, con l’utilizzo degli strumenti del Pul, già approvato, e del Puc, e di provvedere a fornire la piattaforma d’avvio per gli investitori privati che decidano di intervenire nel nostro territorio. In modo da avere una ricaduta positiva in termini di opportunità di lavoro che possa giovare e dare nuova linfa all’economia locale». Inoltre, verrà realizzata una rotatoria all’ingresso della prima discesa a mare, quella che porta alla Rotonda. In teoria, i lavori sono mirati anche al decongestionamento del traffico, ma in pratica la litoranea è chiusa in attesa di un nuovo ponte sul rio Pedrugnanu. Se la Provincia non sarà in grado di ricostruire il ponte entro due anni, il Comune costruirà – grazie ai finanziamenti regionali – una pista ciclabile che nasce a Platamona e finisce nel nulla: un paradosso da evitare.
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