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Comune, conti ai raggi X tra sprechi e curiosità

di Giovanni Bua
Comune, conti ai raggi X tra sprechi e curiosità

A farla da padrone nelle uscite di Palazzo Ducale i costi per il personale. Clamorose le spese per carta e cancelleria, poste e vestiario dei dipendenti

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SASSARI. Quanto spende il Comune di Sassari in carta igienica? E in cancelleria? E quanto ci costano le divise dei vigili urbani o i famosi (e in realtà quasi spariti) buffet? A essere sinceri di segreti nei conti di Palazzo Ducale ce ne sono ben pochi. Almeno da quando il Comune ha iniziato tra il 2010 e il 2011 e con un certo anticipo rispetto agli obblighi di legge, a riversare in rete piani e relazioni di performance, peg, relazioni e rendiconti vari. Ma la tentazione di andare a caccia di numeri e curiosità sui bilanci comunali nel nuovo portale del governo soldipubblici.gov.it è irresistibile. Non foss’altro che per la grafica ammiccante e la navigabilità decisamente superiore. Una vera manna per i cacciatori di sprechi e per i tanti che smaniano di sapere come l’amministrazione usi i circa 200 milioni che ogni anno transitano nelle sue casse.

Nessuna sorpresa sia chiaro, ma qualche punto di domanda che spunta qua e la. Soprattutto per le spese medie e piccole, che spesso assomigliano molto a sprechi in piena regola.

Ma partiamo dalle grosse cifre: a farla da padrone sono i 18 milioni per il contratto di smaltimento rifiuti, i 24 per i costi del personale e i 33 per i servizi. E ancora 3 milioni e mezzo per espropri e le servitù onerose, 3 milioni per le mense comunali e 2,5 per i servizi scolastici.

Poi due milioni e mezzo per le assicurazioni, che si immagina coprano mezzi, edifici e soprattutto incidenti che il Comune è chiamato spesso a risarcire quando avvengono per sue colpe (magari una caduta per un buco in strada). Una botta non da poco per i “conti di casa”, e soprattutto in deciso aumento: quasi 700mila euro in più rispetto al milione e 700mila euro del 2013. E, rimanendo in tema “botte”, non è male nemmeno la sventola da 2 milioni e 200mila euro in “carburanti, combustibili e lubrificanti”, anche se qui rispetto al 2013 si risparmia, e non poco (-800mila).

Soldi in parte investiti nei 2 milioni e 200mila euro spesi per manutenzioni e riparazioni varie (+200mila rispetto al 2013) e un “altre spese servizi per conto terzi” di cui bisognerà chieder conto, visto che è passato da 200mila euro a 2 milioni e 200mila in 12 mesi.

Calano invece di mezzo milione le spese di pulizia, attestate comunque a un più che rispettabile 1 milione e 900mila euro. E aumentano di circa 100mila euro le spese per l’organizzazione di manifestazioni e convegni: 1 milione e 300mila.

Settecentomila euro all’anno vanno via per infrastrutture idrauliche, altrettanto per gli impianti sportivi. Mezzo milione in utenze telefoniche, 600mila per le spese di riscossione tributi e per le consultazioni elettorali. Quasi 400mila euro in equipaggiamento e vestiario, con la polizia municipale che deve essersi rifatta il guardaroba rispetto al povero 2013, quando si spesero solo 74mila euro.

Incredibile, quanto stabile, la cifra per le spese postali. Che, con buona pace di wi-fi, ipad, mail e Pec, è stabile a 250mila euro. Più di quanto si spende in formazione (180mila euro), in patrocinio legale (166mila, 100mila in meno rispetto al 2013) e in pubblicità.

Non economica nemmeno la gestione del parco automezzi, che costa 111mila euro all’anno in manutenzione ordinaria e riparazioni.

Lavoro dipendente già in via di destrutturazione a Palazzo, con 170mila euro dedicati ai co.co.co e 110mila al lavoro interinale (per il quale nel 2013 non era stato speso nemmeno un euro).

Cento euro al giorno domeniche comprese (36mila all’anno) invece è quello che si spende per carta e cancelleria, poco meno (35mila) per giornali e riviste. Diecimila euro per il materiale sanitario dentro cui si trova la tanto cercata carta igienica. E novemila in spese di rappresentanza (nel 2013 erano 25mila). Consiglieri a dieta infine, con 1500 euro spese per l’acquisto di derrate alimentari e solo 100 per l’acqua, rispetto ai 7mila del 2013.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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