Dieci milioni di euro per la rete fognaria di Sorso e Platamona
Investimenti di Abbanoa: sarà raddoppiato il depuratore Sarà anche disattivato lo scarico a mare di rio Pedrugnanu
SORSO. Dieci milioni di investimenti per la rete fognaria di Platamona e per il raddoppio del depuratore di Sorso. Sono i numeri degli investimenti messi in campo da Abbanoa con lo “sblocca cantieri”, le risorse finanziarie che provengono da finanziamenti europei “Por”, fondi ministeriali “Cipe” e fondi regionali per accelerare la realizzazione delle opere pubbliche sarde. Con la realizzazione della rete fognaria lungo la costa andranno in pensione la miriade di piccoli depuratori privati dei singoli villaggi o residence: tante potenziali bombe ecologiche a pochi passi dal mare.
Nuovo scarico. La prima modifica sostanziale riguarderà lo scarico a mare del depuratore consortile Sorso-Sennori. Secondo i piani dell’ente gestore delle acque sarde, presto verrà abbandonato lo scarico sul rio Pedrugnanu per prediligere quello sul fiume Silis. L’appalto dei lavori (circa 1,5milioni di euro) di recente aveva subìto una battuta d’arresto a causa di un sostanziale azzeramento della graduatoria, in seguito impugnata davanti al Tar dalla ditta che aveva ottenuto l’aggiudicazione provvisoria, la Monni Giuseppino Srl. Oggi, la stessa ditta si è aggiudicata il nuovo appalto e può iniziare i lavori. «È un intervento di alto valore ambientale perché eviterà di riversare i reflui trattati lungo la Marina di Sorso: una zona di elevato pregio turistico», spiegano i tecnici Abbanoa.
Potenziamento. Un altro importante appalto - già assegnato alla ditta napoletana Nurc Srl - è quello che prevede l’ampliamento del depuratore, e dunque della capacità di trattamento delle acque. Si tratta di un investimento di ulteriori 2,5milioni di euro, per il quale l’impresa aggiudicatrice sta completando la progettazione esecutiva. L’attuale depuratore - vecchio di anni - vedrà raddoppiata la capacità di trattamento delle acque: sarà adeguato l’impianto di sollevamento iniziale postgrigliatura con l’installazione di nuove pompe, saranno completate le linee di dissabbiatura e disoleatura, la vasca di laminazione delle portate, la sedimentazione dei fanghi e altre attrezzature per il processo di depurazione.
Collettori. L’intervento a Platamona e nell’agro di Sorso, oltre a essere economicamente più sostanzioso, se realizzato rappresenterebbe la prima vera riqualificazione infrastrutturale della fascia costiera. L’appalto è pari a 5milioni di euro, utili a realizzare la rete e i collettori che convoglieranno gli scarichi dal mare al depuratore. La fitta rete di snodi sarà un mix di tratti di rete “in pressione” e “a gravità”, così da poter vincere il dislivello pompando sistematicamente a monte, verso il depuratore di Pedrugnanu.
La mappa. La nuova rete partirà dalla rotonda di Platamona per estendersi nella strada interna verso l’ex lido Iride e immettersi sulla litoranea. Le condotte correranno sotto la Sp81 fino all’incrocio con la Sp60 connettendo alla rete alberghi, camping e abitazioni private. Il progetto prevede che le fognature attraversino anche una porzione importante dell’agro sorsense. In particolare, le condotte risaliranno dalla Sp60 alla strada vicinale “Ebba Frissa”, così da raggiungere le abitazioni presenti a “Serra Longa”, per poi innestarsi sotto la Sp48 e seguirla fino a “Lu Padru”, dove risaliranno all’interno delle campagne prima ancora di giungere all’incrocio con la Sorso-Marina (Sp130). In questo modo la condotta si ritroverà in posizione ottimale per attraversare l’incrocio che dalla Sp130 conduce nella stradina interna per il santuario della Madonna Noli Me Tollere, e dunque giungere al vicino depuratore.
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