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Sassari

Fumi: «Qui nascono i cittadini migliori»

Fumi: «Qui nascono i cittadini migliori»

Il caloroso intervento dell’ex dirigente: dalle nostre finestre si è sempre scorta una realtà diversa

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SASSARI. «La storia di Sassari,almeno negli ultimi cento anni, è anche la storia della sua scuola. E' una storia spesso raccontata e conosciuta da tutti noi».

Così Marco Fumi ha iniziato il suo caloroso intervento dedicato alla sua San Donato, nella quale è stato scolaro e poi dirigente scolastico. «Dice di una Città di provincia – spiega – periferica per geografia, ma carica di intelligenze, orgogliosa della sua cultura, consapevole e onorata di essere patria, di nascita e di studi, di due Presidenti della Repubblica e del segretario più amato del grande Pci. Insomma è una storia "alta", vera, ma anche detta in modo un po' autoreferenziale. Del resto è la storia raccontata dalla parte "alta", collinare, della Città. Diverso è guardare questa storia cittadina osservando da una finestra della scuola elementare di San Donato. Lo sguardo da qui scorre dal basso e racconta altre cose». «Dice di zappatori che risalgono da Porta Sant'Antonio – continua Fumi –. Dice di botteghe di falegnami e fabbri e calzolai e sarti, sparse sugli assi in discesa di Carrera Longa e di Piazza. Dice di difficoltà economica, di ampie fasce di miseria e, insieme, di esempi di ceto medio e di sufficiente benessere».

«La vita è viva e reale nei quartieri che si riferiscono alla scuola di San Donato – sottolinea Fumi – la misura del centro storico sassarese è limitata e le vie sono strette e le case affiancate che spesso si sostengono fra loro perché il legame di malta e fango con cui sono costruite non è sufficiente a farle reggere da sole».

«Oggi il centro storico sassarese è profondamente modificato nella sua composizione umana, dopo le migrazioni degli abitanti tradizionali verso le periferie di edilizia popolare o cooperativistica o borghese e l'assenza delle attività artigianali trasferire in luoghi più adatti. E' profondamente modificato, ma vive situazioni che richiamano il passato : una modesta capacità economica dei suoi abitanti e una forte presenza di immigrazione, questa volta extracomunitaria». «Inutile dire che ciò comporta complessità e opera difficile, ma è molto bello constatare come la Scuola di San Donato stia facendo di questo miscuglio problematico un formidabile luogo di sperimentazione didattica e di educazione avanzata. Usciranno da San Donato le donne e gli uomini, cittadini di diversi colori di pelle, che faranno Sassari».

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