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Sassari

I zent’anni di San Donato, un viaggio dentro la storia

I zent’anni di San Donato, un viaggio dentro la storia

Emozionante giornata dedicata al “compleanno” della scuola cittadina Esperti, intellettuali ed ex alunni hanno animato un convegno da ricordare

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SASSARI. Il grande locale della palestra, nel più antico edificio scolastico statale della Città, si è vestito a festa. Moquette al pavimento, arpe, violini e pianoforte, messi a disposizione da "3M musica", che, grazie al garbo e alla bravura di Alessandra Manca, Gioele Lumbau e Antonella Chironi hanno espresso brani di alta musicalità accompagnando i racconti e la memoria della scuola sassarese di San Donato che ha compiuto cento anni di vita.

Il pubblico delle grandi occasioni, quello degli abitanti del quartiere, dei genitori, degli alunni, insieme alle rappresentanze istituzionali della Città e di molti sassaresi, ha riempito ogni posto del pure grande spazio. Tutti per celebrare quel giorno di un secolo fa, quando in prossimità delle vecchie mura della nostra città, quasi a ridosso degli antichi portoni di accesso che si aprivano direttamente sui famosi orti che circondavano da sempre il borgo medievale sassarese, venne costruita la prima scuola materna ed elementare di Sassari e dintorni, con tanto di aule gigantesche, in grado di ospitare decine e decine di alunni. La nuova scuola fu subito intitolata a "Santu Dunaddu": San Donato, titolare dell'omonima chiesa costruita nella prima metà dell'anno mille e duecento, che insieme a San Sisto, Sant'Apollinare e San Nicola, costituiva la base del famoso "Quadrilatero Proletario.

E, a cento anni di distanza, grazie alla professionalità e capacità delle e degli insegnanti e collaboratori di questa scuola, pur con mezzi limitati, si è riusciti a creare un evento di alto profilo e rilevanza nella storia cittadina per onorarne l’importantissimo compleanno. Anima del tutto la dirigente scolastica Patrizia Mercuri che, col suo riconosciuto impegno, fa sì che la scuola del centro storico, oltre ad adempiere ai propri compiti, sia anche riferimento di crescita sociale e di custodia di memoria.

La manifestazione del mattino si è aperta con i saluti del sindaco Nicola Sanna, che è stato iscritto d'ufficio al “Fronte di Liberazione dei Pizzinni Pizzoni”, l'associazione che riunisce gli scolari e alunni del quartiere.

E' spettato a Manlio Brigaglia il compito di coordinare i lavori. Marco Fumi, già dirigente scolastico, ma anche ex scolaro di San Donato, ha descritto il mondo complesso, misto di difficoltà e voglia di crescere, che ha contraddistinto il centro storico di Sassari, particolarmente negli anni che seguirono la seconda guerra mondiale. Caratteristica, questa della complessità, che ancora oggi caratterizza la scuola di San Donato, sempre chiamata a rispondere al bisogno e sempre capace di trasformare in positivo gli accadimenti più aspri.

Anche Franco Enna è stato dirigente scolastico ed è nato in San Donato. Ha voluto raccontare la sua esperienza di bambino sradicato dal quartiere e inviato in collegio dopo gravi vicissitudini familiari. Il racconto ha permesso di mettere in risalto la durezza della vita in collegio e la sostanziale arretratezza della conoscenza pedagogica e didattica di quei tempi di dopoguerra.

La storia dell'edificio , della sua costruzione, dei finanziatori che ne hanno permesso la nascita, degli usi, a volte diversi da quello scolastico, è stata narrata dal maestro Antonio Tedde che della scuola fu scolaro e poi insegnante e coordinatore per diversi decenni.

Le attività sono proseguite con una continua e variegata partecipazione di pubblico, con le visite guidate all'edificio e alle aule della memoria arredate con gli strumenti e i ricordi della storia scolastica.

Le voci bianche della Corale Canepa, dirette dal maestro Rizzu e con le note al piano di Maria Piera Fadda hanno eseguito il concerto natalizio, mentre le voci narranti di Carlo Valle e Lalla Careddu, con l'accompagnamento al pianoforte di Fiorenza Luccia hanno dato nuova vita ai diari delle maestre che vissero il passato della scuola.

In una quasi vigilia di Natale dove si va per compere, tantissimi sassaresi hanno voluto rivivere una giornata della loro piu' antica scuola. A zent'anni insomma, chiaramente i prossimi.

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