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Sassari

Il Consiglio comunale

«La città deve tornare a essere il secondo polo sanitario»

«La città deve tornare a essere il secondo polo sanitario»

SASSARI. L’amministrazione comunale si impegnerà, con un’azione verso la Regione, affinché Sassari riacquisti il ruolo di secondo polo sanitario regionale. Nel corso dell’ultima seduta del consiglio...

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SASSARI. L’amministrazione comunale si impegnerà, con un’azione verso la Regione, affinché Sassari riacquisti il ruolo di secondo polo sanitario regionale. Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale prima delle vacanze natalizie, una mozione presentata dal consigliere del Pd Mario Pala, ha messo tutti d’accordo ed è stata votata all’unanimità. Pala, che è anche medico cardiologo dell’Aziendaospedaliera universitaria, ha dato la sveglia in vista dei nuovi scenari che si stanno aprendo nell’assistenza isolana, anche in considerazione della nuova legge di riordino del sistema sanitario regionale. Perché «in questi ultimi anni, a una assenza di politica regionale in campo sanitario si è aggiunta un' inadeguatezza della classe dirigente sassarese e in particolare di quella politica che si è dimostrata incapace di promuovere e difendere gli interessi di questo territorio». Che la sanità sassarese, dove le professionalità non mancano, soffra di un gap tecnologico e strutturale è noto a tutti, come è anche ormai certezza la nascita dell’ospedale e polo di ricerca Mater Olbia, che sarà convenzionato con la Regione ad un costo di circa 60 milioni l’anno. Nella mozione Mario Pala intravede una possibile competizione tra le strutture sassaresi e nuoresi (dove sono già presenti alcune specialità come cardiochirurgia, chirurgia vascolare e della mammella, neurochirurgia previste alla Mater Olbia) e la Gallura. Una “concorrenza” alla quale la città deve reagire, insomma. E quindi «Sassari , antica sede universitaria con sede storica della facoltà di Medicina – sostiene Pala – deve tornare ad essere il secondo polo regionale. Perciò è necessario che la Regione destini ulteriori finanziamenti all'edilizia sanitaria e al rinnovamento e potenziamento tecnologico e strutturale della nuova costituenda Azienda Ospedaliero-Universitaria, che incorporerà l’ospedale Santissima Annunziata all’Aou, e di tutte le strutture presenti nel territorio». Pala ricorda poi che il Cipe ha riassegnato 95 milioni all’Aou per l’edilizia sanitaria. Un investimento che produrrà anche un forte impatto economico sul territorio e sul quale occorre l’impegno delle istituzioni.

Il consigliere del Pd afferma anche che il servizio sanitario nazionale deve essere difeso e cita le recenti e confortanti classifiche internazionali che vedono a sorpresa l ’Italia al terzo posto per efficienza del sistema sanitario nazionale, e prima in Europa, superando la Francia (ottava), l’Inghilterra (decima) e la Germania (ventitreesima).

«Perciò l’amministrazione comunale svolga un ruolo attivo nella realizzazione della nuova riforma sanitaria regionale, difendendo con forza le prerogative di questo territorio in tutte le sedi istituzionali», ha chiesto Pala. E il consiglio comunale si è schierato con lui.

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