Terzo gesto intimidatorio contro Laore
Ignoti hanno tentato di dare fuoco alla finestra dell’ufficio e a una tettoia: in corso indagini da parte dei carabinieri
ITTIRI. Incendiari in azione, per la terza volta, contro il solito obiettivo: la struttura di Laore. Ai due precedenti tentativi di incendio, verificatisi nei giorni 8 e 13 dicembre, per fortuna non riusciti, ma con evidenti danni al portone di ingresso di via XXV Luglio, si aggiunge il terzo tentativo di ieri 29 dicembre che, anche questa volta, ha procurato danni di poca entità alla finestra dell’ufficio che si trova al piano terra. Il gesto però pone interrogativi inquietanti sulla sistematicità degli atti quantomeno intimidatori e sulla loro finalità. Questa volta il bersaglio degli incendiari è stata la finestra al piano terra di via XXV Luglio e la tettoia dove trovano alloggio le autovetture di servizio in via Delogu. A procurare il danno alla finestra è stato un foglio di carta al quale, dopo averlo introdotto nello spazio che separa la persiana dalla finestra, è stato dato fuoco. Per fortuna, così come nei casi precedenti, le fiamme si sono spente dopo aver bruciato la carta e affumicato il telaio in legno della finestra. Sulla tettoia invece è stata lanciata una busta contenente delle lattine in fiamme. Sul luogo si sono recati i carabinieri della stazione di Ittiri che conducono le indagini per risalire agli esecutori dei tre tentativi di incendio. Al momento gli inquirenti non sarebbero ancora in grado di affermare che i tre atti intimidatori siano stati compiuti da una o da più persone e ancor meno, fino alla conclusione delle indagini, che la persona o le persone siano le stesse che hanno agito nei tre diversi attentati. Forte, comunque, la preoccupazione da parte del personale che opera nella struttura e che ha sempre prestato la massima collaborazione e l’incondizionata disponibilità a favore di quanti abbiano avuto e continuano ad avere contatti con il personale che, tiene a precisare Giovanni Santoru, responsabile dell’ufficio di Ittiri «non ha nessuna competenza su pareri o erogazione di fondi. Il nostro compito - sottolinea Santoru - è quello di formazione e di assistenza tecnica agli operatori del settore agricolo». La notizia del terzo attentato incendiario ha fatto immediatamente il giro del paese e i commenti sono tutti in favore dell’operato del personale di Laore e di ferma condanna per episodi che non appartengono alla cultura del territorio e ancor meno di Ittiri. L’indignazione generale per quanto accaduto e la solidarietà per tutto il personale di Laore ha una sua motivazione nella sempre più stretta collaborazione tra l’agenzia regionale, l’amministrazione comunale, le scuole e il mondo agricolo, nelle sue variegate articolazioni. Tra le tante e apprezzate iniziative, che hanno visto la sinergia operativa tra il mondo delle campagne e Laore, da segnalare la recentissima “Giornata della Raccolta delle Olive”, rivolta agli alunni delle scuole per trasmettere loro la passione per la coltivazione dell’olivo e per la produzione dell’olio extravergine. Nessuno sa dare una spiegazione di questo “accanimento” contro una struttura preposta alla erogazione di un servizio che, a Ittiri e nel territorio del Coros, si è rivelato di grandissima valenza tecnica, finalizzata ad una maggiore produzione e ad una migliore qualità dei prodotti locali.
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