Centro storico, le strade in condizioni disastrose
Pioggia di segnalazioni per buche, tombini malmessi, selciato saltato via Il Comune aspetta un importante mutuo e richiama i responsabili di lavori
OZIERI. Continuano a giungere senza sosta le segnalazioni da centro urbano e agro riguardanti le cattive condizioni dei manti stradali, dei marciapiedi e delle pavimentazioni in selciato. Le ultime in ordine di tempo arrivano entrambe dal centro storico: via Alessandro Volta, vicino alla cattedrale, e via Trento, vicino alla chiesa di san Francesco e a due passi dalle trafficate piazze Garibaldi e Carlo Alberto.
Nel primo caso la segnalazione riguarda le disastrose condizioni del selciato, che dopo vari interventi infrastrutturali (in particolare sulle condotte idriche e fognarie) non è stato ripristinato adeguatamente e in alcuni punti non è stato ripristinato affatto. La strada è costellata da buche, i ciottoli “avanzati” dall’intervento sono ammassati negli angoli della via, i tombini sono stati rimessi in sede alla bell’e meglio. Facile intuire quando sia dissestata la strada, con pericoli per persone e cose, e per questo i residenti chiedono un intervento immediato. Il secondo caso segnalato riguarda via Trento, anch’essa in selciato e caratterizzata dalla presenza di numerosi tombini. Tra questi ce n’è uno particolarmente incriminato: quello che sta proprio all’inizio della via, nella salita tra piazza Cardinale Pompedda e piazza San Francesco. Già parecchio traballante da tempo, il tombino ha subito gli effetti delle forti piogge dei giorni scorsi che hanno danneggiato pesantemente il selciato pur di recente risistemato (circa un anno fa). Il tombino, sopra il quale passano ogni giorno decine e centinaia di automobili, è una fonte di pericolo perché, come detto, è traballante, ma è diventato anche fonte di un poco sopportabile inquinamento acustico: a ogni ora del giorno e della notte le auto, le moto e gli altri mezzi che vi passano sopra (non a grande velocità, chi più chi meno) provocano un pesante e fastidioso “botto” che sta letteralmente togliendo il sonno ai residenti. I due casi segnalati sono solo una goccia del mare delle segnalazioni, ma sono paradigmatici di una situazione che sta diventando, in città e nelle frazioni, ogni giorno più grave.
Per risolverla, come si sa, l’amministrazione comunale ha di recente deciso di contrarre un corposo mutuo (si parla di una cifra tra i 400 e i 600mila euro, ma non si esclude un impegno di spesa ancora più alto) e ha inoltre avviato un dialogo con le grandi aziende che di recente hanno svolto interventi alle infrastrutture per “richiamarle all’ordine” e far rispettare loro l’obbligo di ripristinare i manti stradali (insieme con i marciapiedi e altre pertinenze) nello stato nel quale si trovavano all’origine, prima dei lavori, in osservanza delle leggi e, per rafforzare le già presenti norme, del nuovissimo regolamento per i ripristini stradali approvato di recente dal consiglio comunale. Se Enel, Cpl e altre ditte stanno rispondendo (per ora) bene all’invito dell’amministrazione comunale, a fare “orecchie da mercante” è ancora, come sempre, Abbanoa, alla quale, è giusto dirlo, fanno capo i disagi più segnalati negli ultimi tempi in città e nei rioni.
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