Continuano i disagi, oggi manca l’acqua in molti quartieri
L’interruzione del servizio dovrebbe terminare alle 18 Nel frattempo Abbanoa continua a spedire bollette pazze
PORTO TORRES. Abbanoa ha comunicato che oggi sarà eseguita la riparazione di una condotta di Truncu Reale in cui si è verificata una rottura: il gestore della rete idrica interromperà dunque l'erogazione dell’acqua dalle 9 alle 18, e le zone interessate saranno quelle servite dal torrino di Li Pidriazzi: Serra Li Pozzi e vie Benedetto Croce, Levante, Mentana, Falcone-Borsellino, viale delle Libertà, via Autonomia e strade collegate. In tutte le altre zone servite dai serbatoi potranno verificarsi, fino alla conclusione dell'intervento, dei disagi localizzati quali cali di pressione o sospensioni temporanee dell’erogazione a partire dal pomeriggio. Per la città non c’è assolutamente pace riguardo al problema acqua visto che già da una settimana è in vigore l’ordinanza del commissario del Comune che ha imposto il divieto di utilizzo alimentare dell’acqua. Un provvedimento arrivato in seguito alla nota dell’Asl di Sassari - Dipartimento di prevenzione, Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione -, che comunicava che nelle analisi effettuate sui campioni d'acqua prelevati nella fontana di via Montale e in via Liguria, fosse evidenziata la non conformità ai parametri “manganese, alluminio, torbidità”. L’acqua può essere utilizzata per il lavaggio della frutta e della verdura e per tutti gli usi igienici, compresa l'igiene personale. In molti si chiedono che acqua devono utilizzare ristoranti, pizzerie, panifici e mense scolastiche, se non ricorrere all’acquisto di bottiglie con grosso esborso economico. Un disservizio che coinvolge gran parte della città, esclusi quelli che si approvvigionano dai pozzi privati, e che sta diventando spesa supplementare non preventivata per numerose famiglie.
Per non parlare poi delle bollette “pazze” che Abbanoa continua a recapitare al domicilio dei contribuenti: gli scorsi giorni, per esempio, un anziano pensionato si è recato nella sede dell'associazione “Civiltà è Progresso”, dichiarando sconsolato di aver ricevuto una fattura Abbanoa di circa novemila euro. Il pensionato era andato anche a Sassari per avere chiarimenti, visto che pagava regolarmente ciò che puntualmente gli mandavano da pagare a cadenza bimestrale, come del resto risultava dall'estratto conto che gli hanno consegnato. Le somme versate dal 2006 al marzo 2015 erano solo acconti, dunque il suo conguaglio (non conguaglio regolatore) ammontava a circa novemila euro divisi in “comode rate” da 900 euro mensili. «Dalla bolletta è emerso immediatamente che gli addebitavano anche le somme dal 2006 al 2010 che sono prescritte – ricorda il presidente dell’associazione Alba Rosa Galleri –, ma che ci provano e anche con arroganza a farli pagare ciò che non doveva».
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