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Laghat, il cavallo “diverso” che insegna a non cedere mai

Laghat, il cavallo “diverso” che insegna a non cedere mai

OZIERI. Sarà raccontata domani a Ozieri la storia di Laghat, cavallo divenuto esempio di passione e voglia di vincere. Nato con caratteristiche morfologiche che lo rendevano adatto alla corsa, ma...

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OZIERI. Sarà raccontata domani a Ozieri la storia di Laghat, cavallo divenuto esempio di passione e voglia di vincere. Nato con caratteristiche morfologiche che lo rendevano adatto alla corsa, ma cieco a causa di una brutta malattia, Laghat è riuscito ugualmente a diventare un campione grazie all’intuizione, la passione e l’amore delle persone a lui vicine, e ha vinto 26 corse negli ippodromi italiani.

La sua vicenda è narrata nel libro “Laghat, il cavallo normalmente diverso” di Enrico Querci, voce e volto dell’ippodromo San Rossore di Pisa, commentatore e conduttore per la televisione ippica nazionale, che domani sarà a Ozieri per presentare il suo libro insieme con il presidente della società Ippodromo di Chilivani professor Franco Sionis. Nel volume è raccontata la storia di Laghat e dei personaggi che hanno vissuto con e per lui. «Una storia - la definisce la critica - narrata coi ritmi briosi del galoppo, che offre punti di vista diversi e prospettive inattese che sorprendono il lettore coinvolgendolo dalla prima pagina fino all’ultima, proprio come in una corsa: a vincere sarà comunque lui, Laghat, insegnandoci quando può diventare "normale" essere diversi». «Vi apprestate a leggere un inno alla fiducia, un’esaltazione dell'amicizia, il grido sempre ascoltato di chi ritiene la diversità un arricchimento e non una barriera» aggiunge l’autore della prefazione Claudio Icardi. Il libro, pubblicato da Pacini Editore di Pisa e già giunto alla terza edizione, sarà presentato domani alle 18 nel centro culturale San Francesco. (b.m.)

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