La Nuova Sardegna

Sassari

consiglio comunale

Campus universitario, l’opposizione incalza il sindaco

di Vincenzo Garofalo
Campus universitario, l’opposizione incalza il sindaco

SASSARI. I partiti di opposizione a Palazzo Ducale riaccendono i fari sul progetto del campus universitario da 40 milioni, mettendo in dubbio le soluzioni proposte dal sindaco in alternativa alla...

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. I partiti di opposizione a Palazzo Ducale riaccendono i fari sul progetto del campus universitario da 40 milioni, mettendo in dubbio le soluzioni proposte dal sindaco in alternativa alla costruzione della struttura a Piandanna e paventando la perdita dei finanziamenti messi a disposizione dell’Ersu dal Cipe e dalla Regione. Lo fanno con la richiesta (che sarà protocollata oggi) di una convocazione urgente del consiglio comunale per discutere l’interpellanza con cui il capogruppo di Forza Italia, Manuel Alivesi, chiede che il sindaco spieghi all’assemblea e alla città perché ha rinunciato al progetto del campus.

Nel documento vengono sollevati una serie di dubbi sulla possibilità che la struttura con 500 posti letto e una serie di servizi per gli studenti non debba essere realizzata a Piandanna, come previsto dai programmi dell’Ersu e in seguito alla chiusura di un bando con cui, sei mesi fa, è stata individuata l’area idonea a ospitare il campus. Si tratta di terreni offerti da privati a Piandanna, tra la sede dell’Agenzia delle entrate e il Polo bionaturalistico dell’Università (costo 10,72 milioni di euro), ma che il sindaco ha più volte bocciato. In particolare Alivesi esprime perplessità sull’alternativa accennata dal sindaco al Consiglio nei giorni scorsi: costruire tre residenze universitarie su tre siti diversi (San Lorenzo, ex brefotrofio a San Pietro e caserma La Marmora in piazza Castello). «Modificare la scheda Fas con il progetto in base alla quale il Cipe ha deliberato i finanziamenti per il campus universitario di Sassari richiederebbe tempi infiniti e non darebbe nessuna certezza, anzi si rischierebbe di perdere i finanziamenti già stanziati», mette in guardia Alivesi. «I fondi devono essere impegnati con una cosiddetta obbligazione giuridicamente vincolante, in altre parole con l’appalto del progetto esecutivo, entro il 31 dicembre 2015, con una possibilità discrezionale di proroga al 30 giugno 2016».

Non solo, l’opposizione chiede come possano essere considerate buone delle soluzioni che pochi mesi fa l’Ersu ha escluso per mancanza dei requisiti tecnici: «Il brefotrofio è stato offerto dall’Università all’Ersu per 6 milioni di euro, sia in occasione del primo avviso emanato dall´Ente, sia in seguito alla richiesta a offrire aree eventualmente disponibili», spiega Alivesi. «È stato rifiutato in entrambi i casi: prima dall’Ersu in quanto inidoneo urbanisticamente e non rispondente ai parametri europei richiesti dall’avviso pubblico; la seconda volta da una Commissione appositamente istituita sempre dall´Ersu». Dubbi anche sul riutilizzo della caserma La Marmora: «Dovrebbe essere oggetto di permuta con il ministero della Difesa, che otterrebbe in cambio un nuovo edificio edificato a spese del Comune. La caserma Lamarmora sarebbe quindi ristrutturata. Non si conoscono i costi e la posizione del demanio e della Difesa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative