La Nuova Sardegna

Sassari

Un film e un opuscolo per combattere la violenza sulle donne

di Antonio Meloni
Un film e un opuscolo per combattere la violenza sulle donne

Premiate le scuole al concorso del programma Aurora Lo scientifico Marconi e l’Artistico Figari al primo posto

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SASSARI. Tossico e subdolo, come l’amore che uccide trasformando le relazioni in un incubo. Fenomeno più diffuso di quanto si creda, che coinvolge soprattutto le donne, mogli e compagne di uomini possessivi e violenti. Il titolo del progetto non poteva che riprendere il passo “L’amore ha l’amore come solo argomento”, tratto dal celebre brano di Fabrizio De Andrè, Dolcenera. Promosso nell’ambito del programma Aurora, del Consorzio Andalas de Amistade, il progetto ha coinvolto diverse scuole medie e superiori di Sassari e hinterland, impegnate in un concorso ripartito in due sezioni, audiovideo e grafica.

La designazione dei vincitori, ieri mattina, nella Sala Sassu del Conservatorio, presenti i responsabili, Stefania Puggioni e Manolo Cattari, affiancati da Grazia Manca, assessore alle Politiche sociali, che ha finanziato il progetto, e da Leonardo Marras, presidente dell’Azienda trasporti pubblici. Centocinquanta studenti, 16 opere, otto scuole tra Sassari, Sorso, Porto Torres e Stintino. Dopo una serie di incontri e lezioni a tema, ai ragazzi delle superiori è stato chiesto di produrre degli elaborati sotto forma di brochure, pieghevoli, manifesti e videoclip. Storie drammatiche, raccontate per immagini, che avessero come soggetto la violenza sulle donne, impiegando uno stile comunicativo diretto, anche crudo, per trasmettere un messaggio forte. Dai lavori, infatti, filtra chiaramente il ruolo centrale della comunicazione, intesa in senso lato, dalla quale dipende la creazione degli stereotipi di genere, quelle dinamiche perverse che trasformano il corpo femminile in uno strumento di piacere da possedere a ogni costo con la logica aberrante dell’usa e getta.

I responsabili del progetto “Aurora”, che per mesi hanno girato nelle scuole, hanno usato, tra gli altri, mezzi efficaci come il video “Il corpo delle donne”, realizzato da Lorella Zanardo, una manager affermata che, reduce da un’esperienza professionale all’estero, ha deciso di lasciare la propria attività per intraprendere una crociata contro l’uso distorto del corpo femminile nella comunicazione.

I lavori sono stati analizzati e valutati da una giuria composta dagli psicologi Lucia Piga (Università) e Paolo Demartis (Progetto Aurora), da Tiziana Marranci, presidente della Rete dei librai, e dal giornalista Francesco Bellu. Il primo premio, sezione audiovideo, è andato allo scientifico Marconi per il filmato “Con occhi nuovi”, regia dello studente Luca Meloni, che ha diretto una troupe di alunni provenienti da diverse classi. La sezione grafica ha visto sul podio il liceo artistico Figàri per la brochure realizzata dagli studenti Giada Notarbo e Leonardo Sini. Il video sarà trasmesso per un mese nei totem dell’Atp sparsi in città, mentre la brochure farà da base a una campagna di comunicazione contro la violenza sulle donne. Il buon esito del progetto si deve anche alla disponibilità dei dirigenti scolastici che da subito hanno creduto nel suo valore pedagogico. Hanno collaborato all’iniziativa anche Regione, Provincia e Asl.

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