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Sassari

«Lavoro e povertà, servono risposte»

«Lavoro e povertà, servono risposte»

Padre Paolo Atzei si è soffermato a lungo sul dramma della disoccupazione, soprattutto giovanile

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SASSARI. «Che la città non dimentichi questo evento e non perda mai la memoria di sé stessa, e tenga sempre presente la sua cultura civile e cristiana e soprattutto conservi sempre immutata la fede per rinnovare la promessa alla Vergine delle Grazie». Sono le parole dell’arcivescovo Paolo Atzei, a margine della funzione che in Cattedrale ha preceduto la partenza della processione verso il santuario di san Pietro in Silki.

Padre Paolo si è soffermato a lungo sul dramma della disoccupazione e sulla necessità di dare risposte concrete soprattutto ai tanti giovani che si affacciano alle soglie del mercato del lavoro. «Rischiamo di andare verso un pauroso vuoto generazionale – ha proseguito l’arcivescovo – perciò è necessario affrontare il problema con soluzioni concrete».

Altro tema affrontato è quello delle povertà, compreso il dramma di tanti stranieri in fuga per motivi diversi dalle loro terre d’origine: «Confido nella buona volontà dei sassaresi che storicamente hanno sempre avuto una grande tradizione di accoglienza».

Durante l’omelia padre Paolo ha voluto ringraziare in modo sentito i frati minori di San Pietro «per la gioiosa fatica di questo mese mariano ma anche per l’accoglienza delle migliaia di pellegrini al santuario». Un mese intenso, che, come di consueto, ha fatto registrare una grande affluenza non soltanto durante le funzioni quotidiane, che hanno visto nella distribuzione della eucaristia la presenza contemporanea anche di cinque celebranti, ma anche per le continue confessioni. (a.me.)

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