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Sassari

Asl e Aou chiamano i sindacati

Asl e Aou chiamano i sindacati

I due commissari: «Aperti al confronto, entro il 30 giugno la proposta d’unificazione delle aziende»

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SASSARI. Dopo le proteste dei sindacati della sanità che lamentavano la mancanza di coinvolgimento in vista della delicata fase di incorporazione di Asl e Azienda ospedaliera universitaria, i due commissari straordinari lanciano un messaggio rassicurante con un comunicato congiunto: .«A breve apriremo il confronto con i sindacati sul passaggio aziendale. E ci sarà massima tutela del personale».

«Tutte le parti sociali saranno coinvolte nel processo di unificazione delle strutture sanitarie di Sassari, l’Azienda Ospedaliera Universitaria e il presidio Santissima Annunziata che fa capo alla Asl 1 – affermano i commissari della Asl 1 e della Aou di Sassari, Agostino Sussarellu e Giuseppe Pintor – . In questi primi mesi è stato necessario fare una attenta analisi preliminare, tra l’altro ancora in corso, così come lo sono le interlocuzioni con i sindacati sui tavoli regionali e locali per il processo di riforma del sistema sanitario, all'interno del quale si colloca l'unificazione delle strutture sassaresi”.

Quindi c’è la chiara intenzione, stando al comunicato, «di un coinvolgimento e di un preciso confronto su ogni iniziativa che dovrà essere presa in futuro».

I commissari, a scusante, ricordano che hanno avviato il loro lavoro solo pochi mesi fa e mettono le mani avanti sottolineando di aver operato finora « in un quadro generale di gravissima crisi anche gestionale». Ma intanto precisano che «già per il 30 giugno è prevista l'approvazione della proposta del percorso di unificazione delle strutture».

«Tutto questo fa parte di un più grande progetto - proseguono - evidentemente collegato alla definizione della rete ospedaliera regionale».

Anche sulle azioni messe in campo a tutela del personale i due commissari vogliono sgombrare il campo da allarmismi: «Per il passaggio dei dipendenti, per i quali non è previsto alcun taglio, da azienda ad altra azienda nell'ambito del servizio sanitario regionale, ci sarà un sereno confronto con tutti gli attori del sistema e con le parti sociali, perché siano garantiti tutti i diritti e le prerogative dei lavoratori».

Intanto anche la Fsi (Federazione sindacati indipendenti chiede l’immediata apertura di un tavolo sindacale. «Oppure metteremo in atto ogni protesta per opporci, compresolo stato d’agitazione a oltranza», afferma la segretaria territoriale dell’FSi, Mariangela Campus.“«Il passaggio aziendale riguarda 1200 dipendenti, finora l’operazione è stata priva di trasparenza ed è stata portata avanti sottobanco sulla pelle dei lavoratori». L’Fsi ha scritto all’assessore regionale alla Sanità e agli stessi commissari di Asl e Aou: «Non possiamo consentire che tutto si riduca ad un' informazione che i commissari daranno tardivamente e dove mancheranno ormai le condizioni (tempo/ autonomia di scelte ) per delle serene e accettabili valutazioni condivise».

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