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Sassari

Primo appuntamento: il bilancio

Primo appuntamento: il bilancio

Tante le scadenze e le criticità che attendono esecutivo e assemblea municipale

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PORTO TORRES. Una serie di scadenze amministrative importanti attende il consiglio comunale e l’esecutivo che usciranno dalle urne il prossimo 14 giugno.

Bilancio. Il primo scoglio da superare sarà l’approvazione del bilancio di previsione per il 2015, documento contabile e di programmazione del Comune, predisposto dalla precedente amministrazione. Il punto più importante riguarda sicuramente il recupero dell’Ici sugli impianti industriali e della Marinella (petrolchimico) e Fiume Santo. Risorse che la precedente amministrazione intendeva destinare all’alleggerimento della pressione fiscale sui cittadini. Un documento che molto difficilmente i nuovi consiglieri comunali riusciranno a modificare per tempo.

Ma le scadenze non riguardano solo l’assemblea municipale. L’esecutivo, cioè la giunta comunale, aveva approvato una serie di deliberazioni che riguardavano il decoro urbano e l’Asinara.

Decoro urbano. La giunta aveva adottato una delibera con la quale intendeva chiedere un mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti per sistemare almeno in parte le disastrosa situazione delle strade. Un muto da oltre un milione di euro con il quale sarebbe stato possibile stendere un nuovo manto di asfalto in diverse strade del centro storico, in via Sassari e nella bretella che collega la ex 131 con la litoranea per Platamona.

Asinara. Due le delibere relative all’isola e riguardavano l’emergenza idrica con la depurazione delle acque, e la sistemazione delle strade. In entrambi i casi il compito di risolvere le criticità, secondo il Comune, spetterebbe alla Regione, poiché “proprietaria” dell’isola parco. Un problema che si trascina da anni, soprattutto il ciclo delle acque. e che il Comune sperava di risolvere prima di questa estate.

Ma ci sono anche altri appuntamenti importanti con grandi temi che hanno tenuto banco negli ultimi anni. A partire dal progetto Nuraghe, l’intervento di bonifica a Minciaredda. E la nuova amministrazione dovrà riallacciare i rapporti con Eni (Sindyal) e pronunciarsi sulla validità del progetto. E ancora il piano urbanistico comunale che sembra aver scontentato tutti tanto che uno dei punti programmatici di diversi schieramenti era proprio la modifica del Puc.

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