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Sassari

Campus Ersu a Sassari, il sindaco rivela i suoi progetti

di Andrea Massidda
Un rendering del progetto del campus a Piandanna bocciato da Ersu e Comune
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Un rendering del progetto del campus a Piandanna bocciato da Ersu e Comune

Sanna difende la soluzione spezzatino con tre Case dello studente nell’area di San Lorenzo, nell’ex brefotrofio e nella caserma La Marmora. E annuncia: «La Regione garantirà al Cipe che le opere si faranno».

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SASSARI. Niente campus a Piandanna, ma una soluzione spezzatino con tre Case dello studente da realizzarsi rispettivamente nell’area di San Lorenzo, nell’ex brefotrofio e in piazza Castello al posto della caserma La Marmora. E di conseguenza - soprattutto per non perdere i soldi messi dal Cipe - la richiesta alla Regione di garantire attraverso «un’obbligazione giuridicamente vincolante» che le opere per le quali sono stati stanziati i fondi saranno effettivamente fatte. Incalzato da parte dell’opposizione, e in modo particolare dal capogruppo di Forza Italia Manuel Alivesi, ieri pomeriggio il sindaco Nicola Sanna ha ribadito in consiglio comunale la posizione della giunta a proposito delle nuove residenze universitarie, svelando i dettagli sul suo incontro di mercoledì a Cagliari con i tecnici dell’assessorato regionale alla Pubblica istruzione.

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Un caso a dir poco intricato, quello del campus, tanto che negli anni ha scatenato non soltanto una querelle politica, ma anche una vera e propria guerra all’interno dell’Ersu, con il presidente Gianni Poggiu contro la direttrice generale dell’ente Maria Assunta Serra, la quale ha recentemente deciso di non aggiudicare il bando di gara regolarmente vinto.

Sanna tuttavia è parso irremovibile e quando in aula ha preso la parola ha argomentato la sua decisione con un lungo discorso, non privo di frecciate all’indirizzo di Poggiu. «Come risulta chiaramente dalle dichiarazioni programmatiche - ha esordito il sindaco - la nostra amministrazione si è detta sin dall’inizio contraria al progetto di un campus universitario da costruirsi lontano dal centro della città. E non può esistere certo un ente che non tenga conto della pianificazione di un esecutivo, il quale è espressione della volontà popolare». Per il primo cittadino, infatti, l’Ersu prima di fare un bando o individuare un terreno avrebbe dovuto consultare il Comune e rispettarne la programmazione urbanistica.

«E invece - ha tuonato Sanna - nonostante noi lo avessimo spiegato in tutte le maniere, l’ente universitario è andato avanti con il bando sino a sbatterci il muso». Motivo per cui lo stesso sindaco potrebbe chiedere alla Regione di valutare la possibilità di sostituire il presidente Gianni Poggiu, «perché con il suo fare ostinato ha perso già il 15 per cento dei fondi e perché non ha rispettato le indicazioni programmatiche e pianificatorie del Comune, dichiarate coerenti con la pianificazione regionale sovraordinata».

Il rischio, almeno secondo la consigliera d’opposizione Rosanna Arru, è che a marzo 2016 i soldi del Cipe vengano tolti a Sassari perché l’opera da realizzarsi non rispetta i requisiti richiesti. Un’eventualità che Sanna respinge riferendo che di aver chiesto alla Regione di fare da garante ttraverso, appunto, una «obbligazione giuridicamente vincolante».

Parole che tuttavia non hanno convinto Alivesi, deciso ad approfondire l’argomento. «Potremmo essere anche d’accordo con il sindaco - ha detto il consigliere di Forza Italia -, ma in realtà non ha dato alcuna risposta alla nostra domanda: qual è il progetto per la città? Qual è la visione complessiva? Al momento l’unica cosa evidente è che Sanna sta rinunciando al campus, continuando a zappare nell’acqua».

A replicare è stato l’assessore all’Urbanistica Alessio Marras. «Per quanto riguarda la nostra idea della città - ha detto l’esponente della giunta - è chiaro a tutti che noi vogliamo realizzare residenze universitarie all’interno dell’area urbana». Poi, riferendosi a Poggiu, ha concluso: «Semmai dovessimo perdere i soldi ci sarà un solo responsabile, perché perseverare è diabolico»

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