La Nuova Sardegna

Sassari

In città il biologo Nobel per la chimica Martin Lee Chalfie

di Antonio Meloni

L’8 giugno il ricercatore americano sarà all’Università Una giornata di studi dedicata al microbiologo Carpinelli

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SASSARI. La sua infaticabile attività di ricerca è stata coronata nel 2008 dal premio Nobel per la chimica per la scoperta, fatta con i colleghi Osamu Shimomura e Roger Y. Tsien, della proteine verde fluorescente. Studi importanti, che hanno consentito di verificare il funzionamento dei geni, pubblicati poi in un lavoro tra i venti più citati al mondo nel campo della biologia e della genetica molecolare. Il biologo americano Martin Lee Chalfie, sarà a Sassari l’8 giugno per partecipare a un’importante giornata di studi dedicata al microbiologo Piero Cappuccinelli.

I dettagli dell’iniziativa, sono stati illustrati ieri, nella sala Milella dell’Università, dal rettore Massimo Carpinelli affiancato da Salvatore Rubino, Andrea Montella, Pierluigi Fiori (dipartimento di Scienze biomediche) e David Kelvin dell’università di Toronto.

L’università di Sassari, dunque, come ha rimarcato il rettore Carpinelli, imbocca la strada dell’internazionalizzazione e l’evento presentato ieri in rettorato è la riprova ulteriore dell’avvio di una stagione nuova. Quanto possa essere importante la presenza a Sassari del premio Nobel per la chimica è facile immaginarlo: «Un regalo che l’ateneo fa alla città _ ha detto il rettore _ e che testimonia l’alto livello dell’attività scientifica e culturale dell’università di Sassari».

Un’occasione ghiotta, dunque, per il mondo scientifico e accademico, ma anche per gli studenti che avranno la possibilità di incontrare uno scienziato insignito del più alto riconoscimento a livello mondiale. Lunedì 8 giugno, il programma della giornata sassarese del premio Nobel per la chimica, Martin Chalfie, comincia alle 12, nell’aula magna dell’università, dove incontrerà le delegazioni degli studenti di tre istituti superiori: il liceo Azuni, lo scientifico Spano e il tecnico industriale Angioy.

Si prosegue alle 15, con il convegno intitolato “Dalla ricerca di base alla cooperazione internazionale”. Dopo l’introduzione di Salvatore Rubino (università di Sassari) e del rettore Massimo Carpinelli, ci saranno i saluti del sindaco Nicola Sanna, del presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau, di Luigi Arru (assessore regionale alla Sanità), Antonello Cabras (presidente della Fondazione Banco di Sardegna), del presidente della Società italiana di Microbiologia, Teresa Palamara, di Cao Ngoc Thanh, (univeristà di Hue, Vietnam) e Andrea Montella (Università di Sassari). Alle 16, la lettura magistrale del premio Nobel Martin Chalfie, su La “Green fluorescent protein”: la proteina che accende la vita; alle 17 interviene David Kelvin (università di Toronto) con una relazione sull’influenza Aviaria e, alle 17.30, Guido Forni (Accademia nazionale dei lincei) farà il punto sulla ricerca del vaccino contro il cancro. Si prosegue alle 18 con Mauro Colombo (università di Maputo, Mozambico) che parlerà di Colera in Africa. Alle 18.30, la chiusura è affidata a Piero Cappuccinelli (università di Sassari), a cui è dedicata l’intera giornata di studi. Il microbiologo tratterà il tema “Dalla ricerca di base alla Cooperazione con i paesi in via di sviluppo”. A moderare gli incontri del pomeriggio, si alterneranno al microfono Mohammed Al Ahdal, del King Faisal specialist hospital and research center, Riyadh, (Arabia Saudita) e Giovanni Fadda, dell’università cattolica Sacro Cuore(Roma).

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