Dieci mucche uccise a fucilate
Inquietante episodio durante la notte, indagano i carabinieri
SASSARI. Inquietante episodio in una piccola azienda nelle campagne di Biancareddu, nella Nurra di Sassari. Nella notte tra mercoledì e giovedì sono state uccise a fucilate dieci mucche che facevano parte di un allevamento di una trentina di capi. La scoperta è stata fatta dal proprietario del bestiame, un pensionato di Biancareddu che si è recato nell’azienda di pomeriggio e si è reso conto dell’accaduto.
L’uomo ha informato subito i carabinieri e sul posto sono intervenuti i militari della stazione di Palmadula al comando del maresciallo Alessandro Reina. I capi uccisi sono stati esaminati da un veterinario che ha confermato l’uccisione a pallettoni. Complessivamente sarebbero stati sparati da distanza ravvicinata più di venti colpi ma per terra non sono stati trovati bossoli. Un lavoro «fatto bene», quindi, da gente che si è preoccupata anche di ripulire il terreno per non lasciare tracce.
Dalle indagini dei carabinieri è emerso che chi ha sparato alle mucche le ha prima radunate nel punto dove solitamente trascorrono la notte e qui le ha uccise senza alcuna pietà.
C’è preoccupazione per il grave fatto nella piccola comunità di Biancareddu e le indagini dei carabinieri non sono certo semplici, anche perché nessuno sembra avere visto o sentito niente. E questo nonostante il numero di colpi sparati a non molta distanza anche da diverse case.
Il proprietario delle mucche è incensurato, aveva un’azienda di movimento terra, non ha mai avuto problemi di alcun tipo, tanto che lui stesso avrebbe riferito ai militari di pensare a uno scambio di persona.
Difficile, però, che si tratti di un errore, perché in quella zona si conoscono tutti ed è assai improbabile che un gesto simile possa essere stato commesso immaginando un’altra persona.
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