La Nuova Sardegna

Sassari

Ozieri, addio a don Francesco Amadu

Ozieri, addio a don Francesco Amadu

Stamattina in cattedrale i funerali del sacerdote storico e letterato scomparso all’età di 93 anni

2 MINUTI DI LETTURA





OZIERI. Si svolgeranno stamane alle 10 le onoranze funebri allo storico e letterato monsignor Francesco Amadu, da tempo ospite del seminario diocesano di via Monserrato, da dove il corteo con il suo feretro partirà diretto alla cattedrale. Ad accoglierlo ci sarà un gran numero di suoi colleghi in rappresentanza dell'intera diocesi e un folla di commossi cittadini memori e grati del suo assiduo, illuminato impegno svolto per decenni a favore non solo dei centri della diocesi di cui è stato pure amministratore in vari uffici.

Nato 93 anni fa a Pattada, paese cui è stato per tutta la vita fortemente legato, monsignor Amadu ha svolto il suo ministero in varie parrocchie del Logudoro, ovunque apprezzato per la sua giovialità e disponibilità, per le grandi doti di dotto predicatore (anche in limba), ricercatore e valorizzatore della storia locale. Molti giovani neolaureati del territorio hanno spesso fatto ricorso ai suoi consigli nel contempo potendo accedere al suo ricchissimo fondo librario e documentale. Numerose sono le sue pubblicazioni in specie di ordine storico e letterario, tutte innovative e di alto valore.

Successo clamoroso ebbe nel mese di ottobre del 1976 il libro dal semplice titolo "Ozieri" scritto in collaborazione con un altro indimenticabile personaggio ozierese, lo studioso degli usi, dei costumi e del folklore cittadino Franco Marongiu. Ma fondamentali sono le ricerche da lui condotte sulla Basilica e la diocesi di Sant'Antioco di Bisarcio, su quella di Nostra Signora di Castro e di Nostra Signora del Regno di Ardara. È sempre stato fattivamente curioso e non c'è un aspetto della cultura e della civiltà del territorio da lui trascurato. Ha catalogato e recuperato decine di migliaia di documenti, tutti di alto significato. Ha raccolto nel corso delle sue attente, minuziose ispezioni presso i giacimenti archeologici siti nelle campagne della zona migliaia di monete antiche (alcune un vero unicum) che oggi sono esposte nel Museo civico delle Clarisse, cui don Amadu le ha lasciate in dono e che fanno bella mostra di sè nel reparto numismatico a lui intitolato. È stato ispiratore e curatore dello splendido Museo dell'Arte sacra diocesana e a lungo docente in diversi istituti cittadini restando sempre molto vicino ad allievi e famiglie che hanno avuto in lui un vero maestro, in piena modestia ed affabilità di modi, sempre rifuggendo da ogni lode.

L'amministrazione comunale tempo fa lo aveva nominato cittadino ozierese ad honorem ed il prefetto di Sassari gli aveva consegnato il diploma di Cavaliere della Repubblica Italiana. È stato pure una guida esemplare per generazioni di seminaristi non solo della nostra diocesi. Certo la sua scomparsa rappresenta una gravissima perdita per il clero locale ma anche per il mondo culturale isolano e non solo.

Gerolamo Squintu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative