La Nuova Sardegna

Sassari

L’automobile del caro estinto è una mina vagante

Il fratello di un lettore la guida senza assicurazione. Chi paga i danni?

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Dopo il decesso di nostro padre uno dei fratelli ha continuato a utilizzare la sua auto senza mai fare il passaggio di proprietà. Temiamo inoltre che abbia smesso di pagare l’assicurazione. In caso di incidente, con condanna al risarcimento di danni da responsabilità civile non coperti da assicurazione, saremmo chiamati tutti noi fratelli a pagare?

Gentile lettore, la responsabilità penale è personale, e quindi non può essere coinvolto chi non ha commesso il fatto, cioè l'incidente. Diverso tuttavia il caso della responsabilità civile. Per legge, responsabili dell'incidente sono il conducente ed il proprietario del veicolo (o i vari proprietari se ce n'è più di uno); quindi sono chiamati a pagare i danni questi soggetti in solido tra loro. La terminologia "in solido" sta a significare che il costo non è ripartito in modo uguale, ma tutti sono tenuti a concorrere con i loro patrimonio; il danneggiato può scegliere quale patrimonio colpire. Naturalmente c'è l'assicurazione obbligatoria per la RC Auto che, se fatta in modo corretto, salva le tasche dei responsabili perchè per pagare interviene la compagnia. Il dubbio è: se un erede guida l'auto ancora intestata al defunto, la posizione si può dire corretta? Dipende dai tempi. Vi sono sessanta giorni per trascrivere al Pubblico Registro Automobilistico la voltura di proprietà del veicolo per successione, cioè per decesso del proprietario precedente; il veicolo si intende automaticamente intestato a tutti gli eredi secondo le quote testamentarie oppure, in assenza di testamento, secondo quelle stabilite dalla legge. Infatti, ai sensi dell'art. 474 c.c. l'accettazione dell'eredità può essere espressa o tacita ed in quest'ultimo caso ai sensi dell'art.476 si realizza quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare.

Gli eredi che quindi hanno inconsapevolmente accettato l'eredità tacitamente rispondono solidamente per un eventuale danno che un coerede rechi ai beni ereditari. Per evitare responsabilità civile occorre o rinunciare all'eredità di tutti i beni o accettarla con beneficio di inventario, qualora non siano trascorsi più di dieci anni dal decesso del de cuius.

Ufficio studi del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio

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