La Nuova Sardegna

Sassari

Resta l’incognita dei reflui fognari

Nel Parco dell’Asinara c’è anche una emergenza reflui provenienti dalle fognature dell’isola. Il Comune non dispone però della somma necessaria per intervenire allo smaltimento dei liquami fognari,...

1 MINUTI DI LETTURA





Nel Parco dell’Asinara c’è anche una emergenza reflui provenienti dalle fognature dell’isola. Il Comune non dispone però della somma necessaria per intervenire allo smaltimento dei liquami fognari, in quanto la somma prevista secondo una relazione è di oltre 256mila euro. Tra le soluzioni ipotizzate c’è quella che prevede il rilancio delle pompe sul depuratore esistente di Cala d’Oliva, però per l’attuazione di questa proposta è necessario ottenere un’autorizzazione provvisoria allo scarico da parte della Provincia di Sassari. Con l’estate ormai alle porte, e conoscendo la lunghezza burocratica per il rilascio delle autorizzazioni, non è possibile percorrere quella strada, rischiando di non riuscire a risolvere la questione con l’isola piena di visitatori. È allora necessario recuperare fondi: per questo motivo il commissario straordinario del Comune, Giuseppe Deligia, ha inviato una lettera all’attenzione della presidenza della giunta regionale, dell’Ato, di Abbanoa e Parco Asinara, chiedendo che Abbanoa trasferisca sotto le sue competenze le reti idriche dell’Asinara. Un problema generato in occasione della perimetrazione idrica di tutta la Sardegna da parte dell’Autorità d’ambito, che escluse inspiegabilmente l’Asinara e permise ad Abbanoa di “lavarsene” le mani. Una delle priorità del consiglio Direttivo del Parco riguarda proprio la richiesta di riperimetrazione del sistema idrico della Sardegna, includendo anche l’Asinara. (g.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative