La Nuova Sardegna

Sassari

Sale operatorie infestate dai moscerini

di Luigi Soriga
Sale operatorie infestate dai moscerini

Le proteste dei chirurghi vanno avanti da un mese. Il commissario dell’Asl è dovuto correre ai ripari: chiuso tutto il blocco

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. I chirurghi si lamentavano da più di un mese, con lettere di protesta rivolte alla direzione aziendale. «Le sale operatorie sono infestate dai moscerini, sono inutilizzabili ». Ieri il commissario dell’Asl Agostino Sussarellu è dovuto correre ai ripari e ha fatto chiudere l’intero blocco. «Si tratta di una emergenza – precisa – probabilmente dovuta all’eccesso di caldo. E’ una situazione che si verifica regolarmente e che generalmente viene gestita e risolta con le normali disinfestazioni. Questa volta non sono state sufficienti e abbiamo subito contattato una ditta specializzata alla quale affidate le operazioni di sanificazione. L’auspicio è che nell’arco di una giornata verrà effettuato il ripristino della funzionalità delle sale».

A sollevare il caso è stato il parlamentare di Unidos Mauro Pili: «A Sassari ci sono le mosche nel blocco chirurgico, al momento sono chiuse 6 sale su 7. Ma che nessuno parli difatto eccezionale o di emergenza imprevedibile. I vertici dell’Asl erano perfettamente a conoscenza del problema, le larve delle mosche sono nate e cresciute all’interno degli scarichi o del sistema di aerazione da oltre un mese. Se l’azienda ha preso le contromisure solo ora è perché la notizia circolava tra il personale, se ne parlava e la bomba stava per esplodere». Quindi in questo momento al Santissima Annunziata c’è un’unica sala operatoria efficiente, quella di neurochirurgia al terzo piano: «I medici sono molto perplessi sulle condizioni igienico sanitarie – dice Mauro Pili – basti pensare che nello stesso ambiente potrebbero essere eseguiti degli interventi al cervello e degli interventi al colon retto. Una situazione vergognosa e paradossale. Mi risulta che da otto mesi non vengano svolti adeguati controlli biologici all’interno delle sale operatorie. In un ambiente che dovrebbe essere totalmente asettico, il monitoraggio viene effettuato in maniera del tutto superficiale. Il timore del personale è che anche le sanificazioni più accurate che verranno svolte in questi giorni non servano a risolvere il problema e siano solo delle soluzioni provvisorie». Per la gestione delle emergenze sono stati allertati tutti i sistemi per trasportare pazienti in altre strutture sanitarie, in primis alle cliniche, e poi gli ospedali di Alghero, di Ozieri e altri nella Sardegna

«È una gestione della sanità da terzo mondo - insiste Pili - Stanno mettendo in ginocchio la sanità pubblica per favorire quella privata. L’assessore Arru dovrebbe dimettersi».

Il commissario straordinario dell’Asl da parte sua respinge ogni addebito di responsabilità: «La criticità che si è venuta a creare – spiega Agostino Sussarellu – è il risultato della totale incuria in cui è stato lasciato il Santissima Annunziata dalla precedente amministrazione e a cui l’attuale con grande fatica sta cercando di porre rimedio. Il problema strutturale del vecchio padiglione non è certo da imputare alla gestione che da pochi mesi ci è stata affidata. Ci sono incompiute come le sale operatorie 6 e 7, concluse ma mai aperte; o strumenti di altissima tecnologia non ancora utilizzati per difficoltà tecniche e burocratiche. Esempi sono la Risonanza Magnetica di Sassari, e quella di Alghero, entrambe mai entrate in esercizio. Per non parlare poi del nuovo reparto di Neurologia dell’Ospedale di Ozieri che da anni attende di essere aperto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative