La Nuova Sardegna

Sassari

Crollo in via Costa, partono i lavori

di Nadia Cossu
Crollo in via Costa, partono i lavori

Tre mesi fa il cedimento del solaio nel locale “Sonazzos” La palazzina era stata sgomberata per motivi di sicurezza

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SASSARI. A distanza di tre mesi dal crollo nel locale “Sonazzos”, ieri mattina sono finalmente cominciati i lavori che – una volta terminati – consentiranno alle famiglie “sfrattate” per cope non proprie di rientrare nella loro casa.

Il crollo dello scorso 15 marzo aveva interessato una parte consistente (secondo la stima dei vigili del fuoco sarebbero 25 metri quadri) del “solaio a botte” compreso tra il piano terra destinato a circolo privato e il laboratorio odontotecnico al piano di sopra. Per questo il sindaco Nicola Sanna aveva emesso un’ordinanza sostenendo che fosse necessario «procedere con urgenza al consolidamento statico delle strutture portanti (solai, interpiano, murature) in quanto non si possono escludere ulteriori improvvisi cedimenti strutturali che potrebbero interessare anche i fabbricati confinanti con danni alle persone e/o alle cose». D’altronde l’intestazione dell’ordinanza era molto chiara: “Stato di pericolo per la pubblica incolumità”. La decisione era stata presa da Sanna dopo aver visionato la relazione della polizia municipale, servizio di protezione civile nella quale si spiegava che «a seguito di sopralluogo nello stabile di via Enrico Costa 11 si è accertata una situazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità». Da qui l’esigenza di emettere un’ordinanza urgente che obbligasse «l’amministratore del condominio, a nome e per conto dei proprietari, alla eliminazione dello stato di pericolo in atto e al ripristino delle condizioni di sicurezza». Gli interventi che saranno realizzati sono il puntellamento e il consolidamento della zona interessata dal crollo e la verifica e il controllo delle strutture portanti dell’edificio, per accertare l’agibilità delle diverse unità immobili e consentire il rientro in sicurezza dei residenti. «Tutte le opere e gli interventi dovranno essere preventivamente verificati e disposti a cura e sotto la sorveglianza di un tecnico regolarmente abilitato – recitava sempre l’ordinanza – nominato dalla proprietà e che ordini l’esecuzione di tutti i lavori che il caso richiede oltre quelli ritenuti necessari a seguito degli interventi di demolizione o conseguenti a ulteriori verifiche anche di natura statica». Erano stati numerosi i sopralluoghi nello stabile di via Costa, da parte di vigili del fuoco e tecnici incaricati dalla Procura della Repubblica che in seguito a questo incidente aveva iscritto cinque persone nel registro degli indagati.

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