La Nuova Sardegna

Sassari

Campus universitario

«Nessuno scontro ai vertici Ersu»

Il presidente: «Pronti a soluzioni con Comune, Regione e ateneo»

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SASSARI. Getta acqua sul fuoco delle polemiche nate sul campus universitario: per il presidente dell’Ersu Gianni Poggiu non c’è alcun disaccordo con la direttrice generale Maria Assunta Serra, ma solo una normale dialettica. E allo stesso tempo afferma di voler ricercare soluzioni insieme a tutti gli altri attori coinvolti, dall’università, al Comune fino alla Regione per non perdere i circa 40 milioni di euro di finanziamento.

Fa conoscere pubblicamente il suo pensiero Poggiu che ha affidato a una nota stampa. Dopo le notizie pubblicate nei giorni scorsi «su presunti contrasti ai vertici dell'Ersu in merito alle vicende del progetto campus», il presidente dell'Ente per il diritto allo studio Universitario vuole chiarire «ufficialmente»l a sua posizione.

«Con il direttore generale dell'Ente Maria Assunta Serra è in corso un dialogo democratico attraverso il quale si è cercato di chiarire le reciproche posizioni con delle note interne – afferma –. Tali atti ufficiali indirizzati dal presidente al direttore generale, al presidente della Regione, ai consiglieri, ai revisori dei conti e agli assessorati sono state invece diffuse e interpretate da alcuni come una forma di contrapposizione che andava oltre la normale dialettica interna dell'istituzione».

«La nota non era dunque indirizzata agli organi di stampa – spiega Poggiu – e tantomeno aveva lo scopo di far emergere un contrasto interno all'Ente ma esprimeva soltanto la legittima preoccupazione, a seguito della determina, con la quale il direttore generale dell'Ente aveva deciso di non aggiudicare ad alcun vincitore il bando per la ricerca dell'area campus».

Come si ricorderà, infatti, con una determina del 21 maggio scorso, la direttrice Serra ha preso la decisione di non aggiudicare la gara per l’acquisto di un’area dove costruire il campus universitario da 500 posti. Prima in graduatoria, l’offerta presentata dai proprietari Segni-Clemente, un terreno al prezzo di 10,72 milioni. La direttrice generale ha dato uno stop perchè l’area in questione avrebbe avuto necessità di una variante urbanistica che già l’amministrazione Ganau e poi l’attuale sindaco hanno sempre affermato di non voler concedere.

Per Poggiu :«I vertici dell'Ersu stanno quindi lavorando in questi giorni in concerto con Comune, Regione e Università al comune obiettivo di trovare soluzioni idonee alla salvaguardia delle risorse destinate alla residenzialità universitaria. Negli incontri tenutisi tra aprile e maggio con le istituzioni l'Ersu ha cercato soluzioni valide per la tutela delle risorse destinate a favore degli studenti universitari».

«Il dialogo interno all'Ente ed esterno alle istituzioni è dunque aperto – assicura il presidente –. L'Ersu resta in attesa delle soluzioni più opportune suggerite da Regione, Comune e Università che portino alla salvaguardia delle risorse e alla tutela del diritto allo studio degli studenti meritevoli ma privi di mezzi».

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