Sassari, con "Diritti al cuore" cittadini in piazza contro l'omofobia e il razzismo
Il pride in programma sabato 13 giugno vuole essere una risposta positiva alla crescente ostilità nei confronti dei migranti e al sessismo
SASSARI. Sabato 13 giugno la manifestazione contro omofobia, razzismo, sessismo e tutte le discriminazioni "Diritti al Cuore" sfilerà per la quinta volta tra le vie di Sassari dietro lo slogan "Diritti Orgoglio Cittadinanza". Il raduno è previsto per le 17 in piazza Caduti del Lavoro. Il percorso del corteo attraverserà via Amendola, viale Italia, Emiciclo Garibaldi, via Cagliari, piazza Castello, piazza Azuni, piazza Tola. Qui si concluderà con uno spettacolo a cui prenderanno parte, in forma totalmente gratuita, i gruppi musicali Studio 54 e gli Archè e le Drag Queen Maddalena Sottocroce, Darla Fracci, la Trave Nell'Okkio, Armonik, Taylor Monroe, Alexandra Spacciabelli, Selene Wood, Elisabeth Queen, Rachel Aguilera.
Oltre che dalla musica, la piazza sarà animata daggli spettacoli di Ramon Cacetada e la sua scuola di Capoerira, degli allievi del Centro Danza Simona Cillo, della compagnia teatrale S'Arza, e di Theatre an Vol. Dalle 24, alla fine del concerto, in via Adelasia 1, al circolo True Colors, si terrà Diritti al Party, la festa ufficiale di Diritti al Cuore. Ospite della serata, dai migliori club di Milano, il dj Stefano Radda, in consolle con il dj resident del Queer Party Graffio.
L'evento è stato presentato oggi, giovedì 11 giugno, nella sala conferenze di Palazzo Ducale, dal sindaco di Sassari Nicola Sanna, da Massimo Mele del Mos, da Giusi Marrosu dell'associazione NoiDonne2005 e da Cheikh Diankha dell'associazione senegalese Yakaar. Durante l'incontro con la stampa, Abdou, un richiedente asilo della Sierra Leone, ha raccontato la sua esperienza di omosessuale in Africa e ha spiegato come, in molti Paesi, l'omosessualità sia ancora considerata un reato.
Tutti i fenomeni di discriminazione, pur nelle loro specificità, derivano da ignoranza e paura. Per questo gli organizzatori hanno ritenuto che mai come oggi fosse necessario scendere in piazza insieme, in una grande festa collettiva. La paura e l’ignoranza si combattono solo imparando a convivere nel pieno rispetto dei percorsi, delle scelte e dell’identità di ognuna e ognuno di noi. Diritti al cuore rappresenta l'incontro dei tre principali movimenti di liberazione: il movimento Lgbt (Lesbiche Gay Bisessuali Transgender), il movimento femminista e quello antirazzista, insieme per rivendicare i diritti e la piena cittadinanza di tutte e tutti e per diffondere una cultura del rispetto e di valorizzazione delle diversità.
«Dobbiamo pensare alla difesa dei diritti di tutti – ha detto il sindaco Nicola Sanna durante la conferenza -. Noi viviamo in quella parte di mondo che ha colonizzato, nel bene ma più spesso nel male, i Paesi poveri. Molte delle materie prime che hanno permesso lo sviluppo dell'Europa provengono dal cosiddetto Terzo mondo. Oggi noi abbiamo l'obbligo morale di aiutare queste popolazioni. Siamo tutti figli di una stessa umanità»
. Per quanto riguarda il corteo del 13 giugno, il sindaco ha voluto sottolineare come «la città è ben lieta di accogliere questo momento festoso. Una manifestazione di colori e suoni che vuole dichiarare il diritto di tutti a potersi amare». La manifestazione gode del patrocinio del Comune e della Provincia di Sassari e il patrocinio e il contributo del presidente del Consiglio regionale ed è promossa da Acos, AGedO SS, Amnesty International SS, Arci SS, ass. cult. Music & Movie, ass. senegalese Yakaar, CGIL SS, compagine teatrale Ouroboros, FLC CGIL SS, Collettiva Femminista, CPO comune SS, Emergency SS, Movimento Omosessuale Sardo, noiDonne2005, Teatro S'Arza, Temperalapsus, Theatre en Vol, Voce Amica.
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