Tagli agli asili nido, i sindacati contestano la delibera di giunta
Critiche arrivano anche dai gruppi di opposizione L’esecutivo avrebbe scavalcato le scelte del Consiglio
SASSARI. I tagli agli orari e al finanziamento del servizio degli asili nido comunali non vanno proprio giù ai sindacati. Dopo un’assemblea con i lavoratori i segretari territoriali della Fp-Cgil e della Fp–Cisl, Paolo Dettori e Armando Ruzzetto, chiamano in causa i consiglieri comunali. Lo fanno con una lettera inviata a tutta l’assemblea, presidente compreso, per chiedere un intervento a tutela del servizio e dei posti di lavoro. La lettera fa direttamente riferimento alla delibera di Giunta, approvata la scorsa settimana, con cui l’esecutivo Sanna indica le modalità di funzionamento degli asili nido a partire dal prossimo settembre. Nuove regole che la Giunta ha deliberato dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale del nuovo regolamento che disciplina il servizio. Ma secondo i sindacati e l’opposizione la delibera passata in Giunta, in realtà scavalca lo stesso regolamento sconvolgendo la volontà del Consiglio. «La delibera viola ogni più elementare principio giuridico prevaricando oltremodo competenze e atti che non sono né del sindaco né della Giunta», scrivono i sindacati.
«I contenuti della deliberazione ci appaiono perniciosi e capziosi, generatori di discriminazioni tra famiglie, e tendenti a dirottare i genitori verso il sistema privato», continua la lettera. «Escludere dal servizio a orario continuato e pomeridiano fino alle 18 i bambini fino a 18 mesi di età è atto gravissimo e discriminatorio, così come limitare il servizio del sabato a 8 posti per i grandi e 5 posti per i piccoli. Una limitazione che tra l’altro non specifica i criteri di scelta degli ammessi al servizio. Tutto questo per ottenere un risparmio di 120 mila euro in conto costo lavoro, che come conseguenza diretta genererà una perdita di 15 buste paga». In Consiglio il Pd, dopo una riunione di maggioranza di mercoledì sera, tace prudente e dice di voler studiare bene le carte. Ora sì, con Lalla Careddu difende l’operato della Giunta: «Il Consiglio ha fatto quel che doveva e la Giunta ha rispettato il regolamento votato. Ha anche trovato le coperture. I parametri usati per il capitolato sono materia tecnica che si basano su dati storici. Nessun cambio di rotta».
Dalle file dell’opposizione, anche Giuseppe Mascia, vicepresidente della V Commissione (l’organismo che ha materialmente lavorato per settimane per modificare e rendere digeribile anche ai sindacati il regolamento sugli asili nido), esprime perplessità: «Posto che il parere di coerenza amministrativa garantito dal segretario generale è per noi fonte di rassicurazione, esprimiamo preoccupazione poiché non appare ancora in modo chiaro la linea politica con cui il servizio sarà erogato: i lavori della V commissione prima e del Consiglio poi hanno palesato una volontà politica decisa e senza ombre», spiega.
«Non siamo ancora in grado di formulare un giudizio definitivo sulla vicenda, pur con le dovute cautele assicuriamo che in queste ore stiamo esaminando ogni singolo aspetto: il servizio dovrà essere garantito al meglio delle possibilità e questo potrà accadere solo se tutte le parti in causa, bambini, genitori e i lavoratori, saranno tutelate nei propri diritti e propri doveri».
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