Il Comprensivo due sottodimensionato «Finita l’autonomia»
Ieri sera la comunicazione dell’Ufficio scolastico regionale I prof: «L’assenza di un dirigente inciderà sulla didattica»
OZIERI. Finisce dopo tre anni l’autonomia amministrativa e didattica dell’istituto comprensivo 2 di Ozieri, che ieri ha ricevuto dall’ufficio scolastico regionale la notizia ufficiale del suo sottodimensionamento. Dal prossimo anno scolastico l’istituto sarà quindi sottoposto a una “reggenza”, ovvero alla direzione esterna da parte del dirigente di un altro istituto (non si sa quale), sebbene la delibera della giunta regionale 5/26 del 6 febbraio avesse esplicitamente previsto che la scuola dovesse rimanere autonoma e che a Ozieri potessero esistere due istituti compresivi: l’1 e il 2, appunto, che contano più di 1350 alunni (il limite è di 900). Il sottodimensionamento dell’istituto 2 è quindi una brutta tegola per la scuola, poiché, come dicono alcuni insegnanti «l’assenza quotidiana di un dirigente in loco rallenterà tutte le procedure e priverà la scuola della necessaria autonomia nell’organizzazione del piano dell’offerta formativa». La reggenza, lo si è visto in altre realtà, potrebbe significare che il dirigente scolastico sarà solo una voce dall’altro capo del telefono.
Anche i sindacati sono ovviamente sul piede di guerra, e denunciano i citati rischi ma anche la possibilità, non troppo remota, che il sottodimensionamento si traduca in tagli al personale. «La domanda che tutti ci facciamo - dice in una nota la Rsu dell’istituto - è “perché?”. Perché l’istituto comprensivo 2, che pure ha i numeri per restare autonomo, è stato sottodimensionato? Perché l’ufficio scolastico regionale ha preso questa decisione nonostante il parere contrario della Regione, che di recente lo aveva riorganizzato attraverso rimodulazioni di plessi e sezioni, su indicazione dell’amministrazione comunale di Ozieri (che - ci tiene a sottolineare la Rsu - in questi ultimi anni si è prodigata all’inverosimile al fine di garantire alla città e al territorio l’esistenza e il buon funzionamento dei suoi due istituti)?»
Quello che non si comprende, quindi, è il motivo di questa decisione, che oltre a essere tardiva e in contrasto con la delibera della giunta regionale, coinvolge in tutta l’isola solo Ozieri insieme con il piccolo istituto di Tonara, che era già a rischio nelle indicazioni della Regione. Questo “perché?” pesa come un macigno, e fa materializzare lo spettro di quella che alcuni insegnanti non esitano a definire una «congiura». «Perché tanto accanimento contro Ozieri? - dicono - , perché qualcuno rema contro la nostra città e il territorio?».
Il plesso scolastico di Chilivani, che fa capo al comprensivo 2, è stato chiuso; quello di Nughedu, che apparteneva al comprensivo 1 e poi è stato affidato al 2 (che terrà aperta la scuola dell’infanzia mentre accoglierà nelle sue sedi i bambini della primaria) ha subito la stessa sorte; ora è la volta della perdita di autonomia dell’istituto 2: cosa ci si deve aspettare ancora? Sono queste le domande che la Rsu pone agli organismi provinciali e regionali, «confidando - si legge nella nota - in un tempestivo ed esaustivo chiarimento circa l’individuazione di due soli istituti sottodimensionati in tutto il territorio regionale a fronte di numerose istituzioni scolastiche autonome che risultano essere ben al di sotto dei parametri fissati dalla legge».
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