Tula, sport e famiglia per allevare i talenti
Il rapporto tra le società e i genitori dei giovani atleti al centro del convegno organizzato da Panathlon
TULA. Favorire il dialogo tra famiglie e società sportive per accompagnare la crescita dei giovani atleti. Questo il principale spunto di riflessione emerso nei giorni scorsi nel convegno “Figli/atleti. I rapporti fra le società e le famiglie” organizzato dal Panathlon club Ozieri nell’ambito del progetto Giovani Talenti con la collaborazione del Comune di Tula. L’obiettivo comune dell’amministrazione e del Panathlon, emerso ascoltando istanze provenienti dal mondo giovanile, era quello di fornire a dirigenti, tecnici e genitori adeguati strumenti per affrontare al meglio le molte problematiche insite nel delicato rapporto tra famiglia e società sportive. Dopo i saluti d’apertura dell’assessore allo Sport Alessandro Pintadu, che con l’assessore alla Cultura Francesca Violante Rosso ha fatto gli onori di casa, si è entrati nel vivo dell’evento che ha avuto come relatore principale lo psicologo sportivo e psicoterapeuta Manolo Cattari, che ha prima descritto le motivazioni che spingono i ragazzi ad approcciarsi allo sport per poi passare a una descrizione dei comportamenti che le famiglie e le società sportive dovrebbero mettere in campo per prevenire, tramite il rigoroso rispetto di “contratti” sui rispettivi ruoli, l’abbandono della pratica sportiva ma anche per attutire l’impatto, non di rado duraturo e severo, che può derivare da un conflitto fra i vari agenti educativi e che può condizionare non solo la “prognosi” sportiva ma la stessa formazione del giovane e la qualità della sua vita di relazione. «Il tutto - ha commentato il presidente del club Panathlon di Ozieri Raimondo Meledina - in perfetta sintonia con la Carta dei doveri del genitore del Panathlon international, irrinunciabile punto di riferimento etico per i genitori degli sportivi, che nel corso del convegno è stata presentata dal Panathlon Club Ozieri che da tempo collabora al progetto e non poteva mancare alla serata». La relazione di Cattari è stata seguita da uno stimolante quanto proficuo dibattito, che alla fine ha lasciato i presenti soddisfatti e ha dato a tutti la consapevolezza di aver acquisito informazioni utili per potere, in futuro, assolvere al proprio ruolo in maniera più competente ed appropriata. La serata è stata anche una piacevole occasione di incontro, in particolare prima dell’inizio del convegno vero e proprio quando si è svolto un inaspettato quanto gradito incontro “tecnico” fra il relatore, Manolo Cattari, il biologo ozierese Luigi Lodde, campione di skeet e olimpionico di Londra 2012 e tecnici di varie discipline sportive, che hanno approfittato della qualificata presenza per porre ai due esperti molte domande specifiche su vari argomenti. (b.m.)
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