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Asinara ancora senza medico

Asinara ancora senza medico

Ritarda la convenzione con il Cisom, ma la stagione turistica è già iniziata

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PORTO TORRES. Si sono svolte diverse riunioni tra Comune, Ente Parco, Cisom e Capitaneria di porto per mettere a punto la convenzione che prevede anche quest’anno il presidio medico nel Parco nazionale dell’Asinara. La bella stagione è però iniziata da qualche settimana, con diverse presenze quotidiane di visitatori, e il medico non è ancora presente sull’isola. Il traghetto che parte dal porto commerciale trasporta circa cinquanta persone al giorno, che aumentano di numero considerando i visitatori che arrivano all’Asinara utilizzando le imbarcazioni che partono da Stintino. Circa 200 persone tra visitatori e operatori che transitano ogni giorno sul Parco, usufruendo dei servizi offerti dall’ostello e dalle macchinette elettriche, garantendo così un flusso turistico importante che necessita di un ambulatorio medico per fronteggiare eventuali problemi di natura sanitaria. «Come Ente Parco abbiamo già deliberato ottomila euro così come richiesto dal Cisom – ricorda il vice presidente del consiglio direttivo Antonio Diana –, poi è intervenuta una ulteriore richiesta da parte del Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta e dobbiamo attendere la riunione di mercoledì per integrare il contributo. È comunque fondamentale la presenza del medico sull’isola, guardando il bilancio degli interventi quotidiani dell’estate scorsa, e magari rafforzare l’azione politica affinchè vi sia l’implementazione del servizio medico per 24 ore al giorno e per più mesi». Il Cisom nazionale ha manifestato sin dal primo anno di servizio la disponibilità a ricoprire il servizio medico nel periodo di maggiore afflusso turistico, assicurando le prime cure e mantenendo il necessario contatto con l’autorità marittima e con le autorità locali e sanitarie finalizzato a organizzare, se ritenuto necessario dal medico in servizio, il trasporto del paziente nell’isola madre per il successivo ricovero attraverso il servizio regionale di emergenza preventivamente contattato. «Una volta che sarà firmata la convenzione comincerà la nostra collaborazione col medico di turno – dicono al comando della Capitaneria di porto –, per affrontare le eventuali emergenze che si dovessero verificare per portare a terra persone infortunate o bisognose di cure urgenti». L’ultima riunione si è svolta nei giorni scorsi nella sala conferenze del palazzo del Marchese: «Come Comune c’è la necessità di garantire quanto prima il presidio sanitario all’Asinara – sottolinea il comandante della polizia locale, Katia Onida –, e la proposta del Cisom è stata avvalorata dall’amministrazione comunale, che per la sua parte deve continuare a garantire la medesima copertura economica prevista nel 2014».

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