La Nuova Sardegna

Sassari

Industria delle vacanze a due velocità

di Andrea Massidda
Industria delle vacanze a due velocità

Dai dati di Federalberghi-Confcommercio emerge che gli hotel registrano ancora troppi letti vuoti. Ma Alghero fa eccezione

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SASSARI. Nel nord-ovest della Sardegna l’industria della vacanze cammina a due velocità: una, quella con maggiore sprint, riguarda la Riviera del Corallo e in generale le piccole strutture ricettive; l’altra, decisamente in affanno, è relativa al resto del territorio provinciale e agli hotel con più di novanta camere. A rivelarlo sono i dati sulle presenze turistiche nel mese di maggio elaborati da Federalberghi e Confcommercio, che hanno assemblato i numeri registrati da 25 alberghi tra Sassari, Alghero, Stintino e Castelsardo. Un campione molto significativo, specie se si considera che le attività iscritte all’associazione sono 78 su un totale di 90 operanti.

I numeri. Nella zona presa in esame gli straniere ad aver passato le vacanze da queste parti sono stati il 68,57 per cento del totale, il restante 31,43 per cento era composto da italiani. Rispetto ai 95.604 posti letto monitorati e disponibili su base mensile, le presenze di villeggianti nostri connazionali sono state 10.178 (con arrivi pari a 5.062 persone), mentre le presenze straniere sono state 22.209 per un controvalore di arrivi pari a 6.678. Ne consegue che la permanenza media dei visitatori connazionali è stata di 2,01 giorni, mentre gli stranieri si sono trattenuti mediamente 3,33 giorni. La percentuale di riempimento degli hotel dell’area vasta si è attestata complessivamente a quota 33,88 per cento. Troppo poco per brindare. Anche per questo motivo gli operatori del comparto, oltre a farsi un esame di coscienza, chiedono alla Regione di potenziare la promozione, di occuparsi con più determinazione del problema dei trasporti e di affrontare in maniera seria la lotta all’abusivismo.

L’analisi. «Dall'analisi dei dati - spiega Stefano Visconti, presidente di Federalberghi Provincia Sassari - Confcommercio Nord Sardegna - si evince che sul mercato resta ancora un’abbondante disponibilità di posti letto in strutture ricettive alberghiere, quindi una potenzialità produttiva inespressa straordinariamente importante e preoccupante. In più - continua - se si considera che il fattore di riempimento delle strutture algheresi è stato del 44,74 per cento, contro il 19,33 per cento del resto della Provincia, emerge con chiarezza coma il turismo dalle nostre parti non sia affatto omogeneo: le strutture ricettive di qualità e con un numero di camere inferiore a trenta fanno registrare tassi occupazionali intorno al 90 per cento. Le altre si devono spartire la percentuale rimanente, anche perché si affidano a Tour operator e agenzie di viaggio che vedono il loro volumi d’affari in costante calo».

Le leve per il rilancio. Secondo gli operatori del settore è il caso di correre ai ripari prima che sia troppo tardi. E possibilmente agendo su tre leve: la promozione, i trasporti e la lotta al sommerso. «Il comparto imprenditoriale - dice Visconti - ritiene compatto che un'azione propedeutica al riempimento delle strutture sia strettamente legata alla promozione: essere presenti sui mercati internazionali, massicciamente e costantemente, è un requisito fondamentale per sostenere il brand della Sardegna». Poi, secondo l’associazione, diventa imprescindibile un’azione a tutela delle imprese che operano nella legalità. «Gli aeroporti forniscono mensilmente dati in crescita - continua il presidente - ma c’è un riscontro nelle strutture ricettive associate. E questo perché, all'arrivo, molte presenze si disperdono in rivoli non tracciabili spesso sconosciuti al fisco. È ora di combattere la piaga dell’abusivismo in tutte le sue forme, anche perché porta all’abbassamento della qualità del servizio». Infine la questione dei trasporti. «Il sistema - consclude Visconti - è ancora largamente inefficacie quando non inesistente, così gli ospiti e amici della nostra terra si sobbarcano ingiusti e spesso incomprensibili sovrapprezzi. Noi siamo a disposizione per i confronti istituzionali del caso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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