Ossi, il Pd fa l’analisi del voto e il protagonista è il parco
OSSI. L’analisi del risultato elettorale scaturito dal voto del 31 maggio scorso è stato oggetto di un ordine del giorno del direttivo di sezione del Pd convocato dalla segretaria Tatiana Giuranna....
OSSI. L’analisi del risultato elettorale scaturito dal voto del 31 maggio scorso è stato oggetto di un ordine del giorno del direttivo di sezione del Pd convocato dalla segretaria Tatiana Giuranna.
È emerso che la decisione di una parte della dirigenza locale di formare una lista alternativa «ha comportato la divisione del consenso, maggioritario, di cui disponeva la coalizione Insieme per Ossi con la conseguente prevedibile sconfitta di entrambe». Si cita in particolare un dato: «Ben 2.211 elettori, il 59 per non ha votato per la lista che ha vinto con soli 1.564 voti». Altro dato: «La lista ufficiale del partito ha ottenuto un consenso maggiore rispetto alla lista dei dissidenti». Il documento conclude sul punto affermando che «coerentemente con l’esito elettorale il Partito democratico si collocherà all’opposizione senza ambiguità e senza ammiccamenti».
Inevitabile la discussione sull’ordinanza di chiusura del Parco di Fundone emessa dal sindaco appena eletto Giovanni Serra, dopo un sopralluogo fatto a quattro giorni dalla sua elezione avvenuta 22 giorni dopo l’inaugurazione fatta dal suo predecessore Lubinu, che nel frattempo ha gestito la struttura. L’ordinanza sarebbe «carente nelle motivazioni», tale, si afferma, che «in caso di ricorso verrebbe certamente sospesa». Evocare genericamente situazioni di pericolo e di natura igienico-sanitaria «non giustifica a sufficienza un atto che priva la cittadinanza di un luogo ameno di ritrovo».
Il Comune, oltre tutto, ha i mezzi e il personale sufficienti a «tagliare l’erba in una giornata di lavoro». Soprattutto «stupisce ancora di più», si afferma ancora nel documento, «che un gruppetto di teppistelli non possa essere individuato dalle autorità di un paese che dispone della stazione dei carabinieri, del comando della polizia municipale, dei barracelli e della guardie zoofile». Si potevano prendere iniziative, si osserva ancora, per valorizzare il parco, invece «si sceglie pilatescamente di chiudere tutto», «si prende una decisione punitiva per i cittadini di Ossi, lasciando campo libero ai vandali che, adesso, senza più la presenza dei fruitori, avranno mano libera indisturbati nella loro azione di danneggiamento». Un ultimo avvertimento: un finanziamento di 95mila euro rischia di perdersi se il progetto di completamento non verrà realizzato entro il 31 dicembre di quest’anno.
La protesta rimbalza al cinema Casablanca in occasione dell’insediamento del consiglio comunale. Per il sindaco Serra i lavori appena ultimati di fatto rappresentano un primo lotto di un’opera ben lontana ancora dal potersi considerare compiuta e agibile. Fundone riaprirà, assicura, quando saranno eseguite tutte le opere necessarie e sarà in condizioni di poter essere dato in gestione. Lo scontro tra maggioranza e opposizione, ma con ruoli invertiti, riparte ancora più aspro da dove era finito: da Fundone.
Pietro Simula
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