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Sassari

Prova d’Italiano, Facebook batte Calvino

di Andrea Massidda
Prova d’Italiano, Facebook batte Calvino

In città la traccia sui social network riscuote grande successo. Ma i ragazzi scelgono anche Malala e il Mediterraneo

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SASSARI. La Resistenza raccontata da Italo Calvino? No, meglio descrivere il mondo dei social network e degli smartphone, con i suoi vantaggi e le sue insidie. Oppure scegliere il cosiddetto tema di attualità che invita a riflettere sulle parole di Malala Yousafzai, la ragazza pakistana, premio Nobel per la pace 2014, che rischiò di morire dopo aver rivendicato il diritto all’educazione anche per le bambine. Stando a un primo sondaggio (non scientifico) fatto ieri mattina davanti alle scuole, tutto lascia pensare che gli studenti sassaresi impegnati nella prova d’Italiano dell’esame di Maturità abbiano optato prevalentemente per la traccia di ambito tecnico-scientifico. Un argomento affascinante e di sicuro alla portata di ogni nativo digitale, perché si trattava di spiegare come lo sviluppo tecnologico abbia cambiato il modo di comunicare, rendendoci più connessi e al tempo stesso più distanti. «Io ho parlato di società muta, dove si interloquisce sempre di più attraverso una tastiera», racconta Gabriele Desole, del liceo Azuni, che ha consegnato il compito intorno a mezzogiorno e mezzo. Come lui ha fatto anche Matteo Boccuni, un diciannovenne di Oschiri che sta per diplomarsi all’Istituto industriale Angioy. «Sono abbastanza tranquillo - dice soddisfatto della sua scelta - e mi piacerebbe prendere un bel voto».

Mattia Ximenes, iscritto al liceo musicale dell’Azuni, è tra quelli che si sono cimentati nel saggio storico-politico, confrontando il ruolo del Mediterraneo di ieri con quello di oggi e toccando dunque il delicato argomento dei migranti. Mentre Camilla Piredda, anche lei del liceo musicale, ammette di essere stata tentata da Calvino. «Ma poi ho cambiato idea - rivela -, anche perché è proprio uno dei pochi autori che quest’anno non abbiamo affrontato nel programma».

Sin qui le tracce viste dagli studenti. Ma i dirigenti didattici che cosa ne pensano degli argomenti proposti per questo sempre temuto esame di Stato? Maria Paola Curreli, preside del liceo scientifico Spano, che alla vigilia della prova aveva postato su Facebook un augurio a tutti i suoi alunni, si dice molto contenta. «Le tracce mi sono davvero piaciute molto - commenta -, anche perché si tratta di temi molto attuali e variegati: di sicuro ogni studente ha trovato l’ambito per esprimersi al meglio». Dello stesso parere è Massimo Sechi, dirigente del liceo classico Azuni. «Mi sembra che il Miur abbia centrato tutti gli argomenti di grande attualità e questo non può che essere un fatto positivo», dice.

Vanna Contini, preside del liceo Canopoleno, si sofferma invece, sui timori degli studenti. «Purché non si esageri - spiega - la paura è normale, del resto questa è la prima vera prova da grandi che questi ragazzi affrontano. Poi sono soprattutto gli alunni più preparati ad aver maggiore ansia, e da noi quelli bravi sono tanti».

Ma la prova d’Italiano ora è già archiviata. Da oggi la Maturità entra nel vivo con le prove specifiche per ogni tipologia d’istituto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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