Tra istituti comprensivi una fusione impossibile
I rappresentanti sindacali danno l’allarme dopo il provvedimento della Regione Unificare i plessi porterebbe alla creazione di una megascuola con 1.400 iscritti
OZIERI. Continuano a destare preoccupazione le sorti dell’Istituto comprensivo 2 di Ozieri dopo la notizia del sottodimensionamento deciso dall’ufficio scolastico regionale. Mentre l’amministrazione comunale, che in questi ultimi mesi si è prodigata per mantenere in vita (e autonomi) i due istituti cittadini, attende per i prossimi giorni gli esiti di un incontro con il direttore dell’ufficio scolastico, il personale della scuola e le famiglie continuano a domandarsi il motivo di una scelta che in realtà stride con quanto decretato dalla Regione a febbraio. Gli alunni attualmente scritti all’istituto, tra infanzia, primarie e media, sono 590, dieci in meno del limite consentito che è di 600 iscrizioni. Ma alcune altre famiglie, come si sta scoprendo con il passare dei giorni, esitano a confermare le iscrizioni proprio perché temono per il futuro della scuola: forse, con queste iscrizioni in più, il limite potrebbe essere raggiunto e superato.
Si attendono sviluppi, quindi, e l’unica certezza è che l’Istituto 2 non potrà essere accorpato il numero 1 poiché quest’ultimo conta già 730 iscritti e una fusione porterebbe alla creazione di un mega-istituto da 1.320 o più iscritti, ben oltre il limite normativo di 900. Quel che resta è l’amarezza di vedere la ex scuola del Cantaro, il primo istituto statale della città, privata del ruolo centrale di ente di formazione di intere generazioni di ozieresi: la scuola, da tre anni inserita nel comprensivo 2 con altre sedi distaccate, se la decisione dell’ufficio scolastico non cambierà, il prossimo anno sarà diretta da un reggente che potrebbe anche non aver sede a Ozieri. Da qui la preoccupazione della Rsu dell’istituto, la prima a dare l’allarme sul sottodimensionamento e a chiedere il perché della decisione, e la “rabbia” delle famiglie del comitato dei genitori che, come si ricorderà, attribuiscono le colpe della decisione del provveditorato a una cattiva gestione da parte della dirigenza di istituto.
Mentre si attende, come detto, un cambio di rotta da parte dell’ufficio scolastico, a difesa del comprensivo 2 scende in campo anche il circolo ozierese del Partito democratico, che in una nota del segretario Marco Murgia dichiara il pieno appoggio alle istanze della Rsu e all’azione dell’amministrazione e il sostegno alle famiglie preoccupate. «Siamo pronti a dare tutto il nostro sostegno per la positiva risoluzione della questione affinché il comprensivo numero 2 recuperi la sua autonomia amministrativa e didattica - dice Murgia - e a nostra volta chiediamo di conoscere quali siano i motivi che hanno spinto l’ufficio scolastico a rivedere la decisione presa dalla Regione con la delibera 5/26 del 6 febbraio scorso».
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