La Nuova Sardegna

Sassari

Istituto comprensivo, genitori e prof uniti: salviamo l’autonomia

di Barbara Mastino
Istituto comprensivo, genitori e prof uniti: salviamo l’autonomia

Netto no al sottodimensionamento della scuola cittadina Contestato il comitato che aveva attaccato la dirigenza

3 MINUTI DI LETTURA





OZIERI. Tante forze sono in campo in difesa dell’istituto comprensivo 2 di Ozieri dopo il suo sottodimensionamento che significa perdita di autonomia e una reggenza da parte di un’altra dirigenza. «Si tratta dell’ennesima notizia in cui Stato e Regione compiono un passo indietro, arretrando e lasciando sempre più sole le zone interne della Sardegna», dice per esempio il consiglio d’istituto, che auspica «un rapido ripensamento della decisione dell’ufficio scolastico regionale e un supporto da parte di tutte le forze politiche locali per il raggiungimento di questo scopo comune». In una nota il cdi sottolinea la necessità di salvare l’istituto 2 perché esso costituisce un vero e proprio patrimonio della città (e del territorio, poiché comprende alunni di Mores, Ardara, Nughedu, Ittireddu e Chilivani) ed è inoltre ricco di «professionalità all’altezza della sua storia come dimostrano il livello di preparazione degli alunni e la costante partecipazione alla vita sociale, sportiva e culturale della città con manifestazioni e incontri di ampio respiro». Ricchezza culturale che non può essere dispersa per un mero ragionamento aritmetico (590 iscritti anziché 600). Il calo delle iscrizioni è, per il cdi, il principale problema, ma «la scelta dei genitori di iscrivere i figli in un istituto o in un altro segue dinamiche che spesso sfuggono al senso comune, senza altre variabili come diminuzione della natalità, fuga dai centri dell’interno (Ozieri in dieci anni ha perso il 5 per cento di residenti), ubicazione dei plessi più o meno favorevole rispetto all’abitazione eccetera». Il tutto mentre la scuola, con il concorso dello stesso Cdi, cercava di affrontare tante difficoltà «con i pochissimi mezzi messi a disposizione dallo Stato, ormai ridotti ai soli stipendi (pur esistendo un debito dello Stato di 200mila euro), e gli scarsi contributi della Regione e dei Comuni, sulle cui spalle peraltro pesa l’onere non banale delle manutenzioni agli edifici». I problemi, insomma, sono tanti, come afferma anche un altro partecipante al dibattito in corso: lo staff della dirigenza, che si unisce alla difesa della scuola ma nel contempo critica chi, a suo parere, con alcune dichiarazioni ha rischiato di minarne la credibilità. Il bersaglio è il comitato spontaneo dei genitori, che alcuni giorni fa aveva attribuito le colpe del sottodimensionamento a “mancanze” della dirigenza. «Non si comprende - si legge nella nota dei collaboratori - come il comitato possa attribuire gran parte delle responsabilità alla dirigenza che, in tale frangente, sarebbe per prima destinata a soccombere, cioè a perdere la titolarità e la direzione dei servizi amministrativi. Tali dichiarazioni arrecano un danno di immagine all’istituzione e a chi vi lavora e causano intuibili ripercussioni proprio sulle future iscrizioni, linfa vitale per la sopravvivenza del comprensivo stesso. Il comitato - proseguono - lamenta il “mancato accoglimento di proposte e progetti”: eppure da sempre la dirigenza, il consiglio di istituto e il collegio dei docenti hanno operato con il preciso intento di ampliare e potenziare l’offerta formativa (della quale il comitato nella nota fornisce tanti esempi, ndr) e contrastare la dispersione scolastica, sia nell’ambito delle normali attività curricolari sia attraverso progetti e attività destinati agli studenti, alle famiglie e ai docenti. Ci dispiace prendere atto - conclude la nota - che anziché lavorare in sinergia si preferisce attribuire responsabilità anche a discapito dell’immagine stessa dell’istituto, che ne viene danneggiato proprio in questo particolare momento di difficoltà»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative