«Sarò il sindaco di tutti gli usinesi»
USINI. Con la seduta di insediamento del nuovo sindaco e del consiglio, in Comune si apre il quinquennio con alla guida il giovane Antonio Brundu. In un’aula consiliare stracolma di gente tra cui i...
USINI. Con la seduta di insediamento del nuovo sindaco e del consiglio, in Comune si apre il quinquennio con alla guida il giovane Antonio Brundu. In un’aula consiliare stracolma di gente tra cui i parenti, cittadini e molti amici della nuova compagine di governo, il sindaco, dopo aver giurato fedeltà alla Repubblica Italiana, nel discorso di insediamento ha voluto ringraziare le 1040 persone che hanno creduto nel progetto del suo gruppo, rimarcando alcuni punti focali già esposti durante la campagna elettorale. «A Usini non ha vinto Antonio Brundu. Ha vinto invece la voglia di cambiare rotta, il desiderio di riprenderci il nostro paese, lo spirito festoso e gioviale dell’usinese tipico che ha voglia di riappropriarsi delle sue piazze, dei suoi spazi, della sua vita all’interno di una comunità – ha detto il neosindaco –. Ha vinto l’usinese che vuole ricominciare a parlare senza paura di rimanere inascoltato. Ha vinto quella parte di Usini che vuole essere ancora soggetto pensante e che non subisce decisioni incontestabili calate dall’alto. Ha vinto ancora la voglia e la capacità di dissentire, dialogare, confrontarsi pur avendo idee diverse ma, alla fine, facendo prevalere il buon senso e la logica. La diversità non è mai un limite ma una ricchezza, soprattutto quando le idee diverse vengono a confronto per un unico scopo: la comunità».
In conclusione Brundu ha precisato che «dopo aver appena giurato lealtà e fedeltà alla Repubblica, voglio assicurarvi che sarò il primo cittadino di tutti e per tutti, di chi ci ha votato e di chi non ci ha votato, di chi ha creduto in me e di chi invece mi ha sempre sottovalutato».
Durante la seduta il sindaco ha presentato le deleghe assessoriali dando l’incarico di vice sindaco a Giovanni Antonio Sechi, con delega agli Affari generali, sport e associazionismo, agricoltura, commercio e attività produttive, polizia municipale e compagnia barraccellare con delega anche al coordinamento degli assessorati. In forza alle quote rosa Milena Meloni con delega alla Cultura e pubblica istruzione, Programmazione e personale, Finanze e tributi, pari opportunità e rapporti con le istituzioni. Francesco Fiori si occuperà di urbanistica e lavori pubblici, manutenzioni, edilizia privata, ambiente e decoro urbano. Bilancio, servizi sociali e politiche della disabilità saranno di competenza del sindaco.
Dopo gli interventi della maggioranza la parola è passata ai banchi dell’opposizione: «Abbiamo preso atto, di questo risultato, con serenità, consapevoli di aver dato il massimo per determinare un esito diverso – ha detto Antonella Carroni candidato sindaco della lista “Usini, bene in Comune” –. A voi ora spetta il compito di governare per cinque anni, a noi quello di vigilare e rappresentare al meglio gli 838 elettori che ci hanno dato fiducia con il loro voto». Michele Virdis in rappresentanza del gruppo “Pensiamo e cresciamo insieme” di cui era candidato sindaco ha precisato: «Anche noi daremo il nostro contributo e la nostra collaborazione. Saremo disponibili al dialogo, attenti e vigili per un’amministrazione giusta e competente che tenga in considerazione il benessere di tutta la comunità rappresentata anche da noi».
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