Auto incendiate, a Sassari è allarme
Altre due macchine distrutte durante la notte, nell’ultimo mese e mezzo più di dieci episodi in zone diverse della città
SASSARI. Ieri mattina quando sono arrivati davanti alle loro auto che la notte precedente avevano posteggiato in piazza Mazzotti, la disperazione ha preso il sopravvento: erano distrutte dalle fiamme. È un sentimento che purtroppo, a Sassari, accomuna ormai numerosissimi cittadini considerata l’incredibile escalation di incendi d’auto che nell’ultimo periodo si susseguono con una frequenza che non può non preoccupare. Solo nell’ultimo mese e mezzo sono state più di dieci le macchine prese di mira da piromani scatenati.
Domenica nel cuore della notte l’ennesimo incendio: una Peugeot 307 e una Peugeot 107, parcheggiate l’una a fianco all’altra, sono andate a fuoco e un’altra utilitaria che era lì vicino è stata danneggiata dalle fiamme. E anche in questo caso, come negli ultimi recenti episodi, si tratta quasi certamente di un atto doloso.
Le zone della città sono sempre diverse, i roghi non sono concentrati in un unico quartiere: una settimana fa erano state distrutte dal fuoco una Fiat Stilo in via Grazia Deledda, al Monte, e una Fiat Punto in via Goldoni, sempre nella stessa zona. Ma soltanto tre giorni prima erano andate in cenere una Renault 4 in via Carlo Fadda (zona via Oriani) e una Panda posteggiata in via Cesaraccio (quartiere di Sant’Orsola).
Ecco perché i cittadini sono in allarme. Questi atti criminali all’apparenza non hanno alcun movente e ciò significa che chiunque potrebbe ritrovarsi nella medesima situazione, in tempi difficili in cui ricomprare una macchina – o anche solo ripararla se il danno dovesse permetterlo – è un sacrificio di non poco conto.
Un allarme che non viene trascurato dalle forze dell’ordine e che è stato portato all’attenzione del prefetto Salvatore Mulas. Tanto che nell’ultimo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto nel palazzo di piazza d’Italia è stato dedicato molto spazio alla discussione di questo problema: incendi di auto e moto.
In quell’occasione era emersa la necessità di predisporre specifici servizi di controllo con un riguardo particolare verso le fasce giovanili. Perché evidentemente il sospetto è che certi atti vandalici scaturiscano da realtà ben precise: situazioni di disagio crescente tra giovanissimi che spesso purtroppo si concretizzano in azioni violente come attentati incendiari o, talvolta, in aggressioni ai danni di coetanei.
Ma ultimamente gli incendi di auto e moto pare stiano sfuggendo di mano. In alcuni casi i piromani sono persino riusciti a entrare nei cortili di palazzine private provocando danni gravissimi anche alle facciate delle abitazioni.
Sempre durante l’ultimo vertice in prefettura era emersa l’esigenza di potenziare i sistemi di videosorveglianza (sulla base anche delle opportunità offerte dai Pon sulla sicurezza) per contrastare il fenomeno.
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