La Nuova Sardegna

Sassari

Nelle case ancora acqua gialla e putrida

di Gavino Masia
Nelle case ancora acqua gialla e putrida

Dopo che l’Asl aveva appena decretato la potabilità, da ieri dai rubinetti esce di nuovo un liquido dall’aspetto inquietante

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PORTO TORRES. La popolazione turritana non ha fatto in tempo a gioire per il ritorno alla normalità dei parametri dell’acqua pubblica dopo circa tre mesi – che ieri mattina le linee telefoniche dell’ufficio Ambiente del Comune sono diventate roventi a causa delle numerose proteste dei cittadini che lamentavano la presenza di acqua di colore giallastro e maleodorante che sgorgava dai rubinetti delle abitazioni. Segnalazioni di disservizi che arrivavano sia dalla periferia sia dal centro storico, con gli uffici comunali che si impegnavano a informare tempestivamente l’Asl di Sassari dell’ennesimo problema relativo all’acqua erogata da Abbanoa. Le proteste dei cittadini si sono riversate pure sui social network, inondando la rete con foto e video di lavandini ingialliti. «Non ne possiamo più di questa inefficienza idrica che ci sta penalizzando da troppi anni – dice una signora -, e ora siamo costretti ad aspettare nuovamente l'intervento dell’Asl». L'acqua, secondo le certificazioni dell'azienda sanitaria locale, era ritornata potabile e i parametri che risultavano fuori norma rientrati: «Quella che sta sgorgando dai nostri rubinetti ha una colorazione che va dal giallo al marrone scuro – dicono i componenti dell’associazione “Civiltà e Progresso” -, e a nulla vale far scaricare decine e decine di litri che poi paghiamo per acqua potabile, perché non torna mai limpida». «L’Asl, sollecitata dai cittadini che hanno chiamato, ha detto che non effettuerà ulteriori esami, i Nas dicono che hanno ricevuto centinaia di segnalazioni, noi invece diciamo che ci stanno prendendo per i fondelli». Le lamentele non si contano più: «Una famiglia a basso monoreddito e con figli in casa disoccupati non può sostenere costi ulteriori per comprare acqua potabile dai supermercati – dice un signore -, non ci rimane quindi che aderire all'invito delle associazioni che tutelano il diritto dei consumatori presentando esposti su esposti - documentati con foto - e appoggiare l'azione legale che si sta portando avanti contro Abbanoa».

I primi problemi per la nuova amministrazione sono dunque quelli storici e irrisolti da anni: il sindaco Sean Christian Wheeler, ironia della sorte, si era insediato nel giorno che coincideva con la revoca dell'ordinanza sulla potabilità dell'acqua. Resta da capire la posizione che avrà ora nei confronti di Abbanoa: anche perché la cittadinanza si aspetta che, questa volta, si facciano finalmente valere i diritti dei consumatori che continuano a pagare acqua non potabile.

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