La Nuova Sardegna

Sassari

Scardinato il cancello degli ipogei

Vandali in azione nel monumento accanto alla chiesetta di Balai vicino

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PORTO TORRES. Per i vandali non esiste rispetto neanche per i monumenti religiosi conosciuti da fedeli e cittadini di tutta la Diocesi. Domenica pomeriggio qualcuno ha staccato con forza dai cardini, rompendo pure uno dei mattoni su cui era attaccato, il cancello degli ipogei di età romana, scavati nella roccia, che si trovano accanto alla chiesetta di Balai vicino. Un luogo che, secondo la tradizione, fu la prima sepoltura dei Martiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario. La scoperta dell’atto vandalico ha creato sconcerto, anche perché all’interno dell’ipogeo non c’è niente che possa attirare attenzione dal punto di vista economico. Il sito, è costituito da tre ambienti, in parte ricavati dentro la roccia, che vennero utilizzati in età romana: uno di essi presenta delle banchine lungo le pareti e una nicchia absidata nella quale si trovava in origine un piccolo altare, sostituito successivamente da un altro, di dimensioni maggiori. L'ipogeo ha spazi suddivisi, diverse nicchie nelle pareti, scanalature, incisioni antiche e moderne. All'esterno si possono scorgere diverse incisioni, come quella che raffigura un cavaliere in sella ad un cavallo. Un monumento che attira migliaia di visitatori tutto l’anno – soprattutto quando sono presenti i Santi Martiri e durante l’evento Monumenti Aperti – e che meriterebbe di essere rispettato dalle incursioni senza senso dei vandali. (g.m.)

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