Barracelli: «Insulti per un’auto fuori posto»
I volontari rispondono alle polemiche scaturite da una foto scattata sulla pista ciclabile e postata su fb
PORTO TORRES. La compagnia barracellare si sente profondamente offesa da alcune dichiarazioni apparse di recente sui social network riguardo alle loro competenze operative sul territorio comunale. L’argomento ha preso spunto da un’auto della compagnia parcheggiata a ridosso della pista ciclabile delle spiagge delle Acque Dolci, postata su Facebook, con la gomma della macchina che sporgeva un po’ oltre il cordolo della pista. «Ci scusiamo per questo fatto dell’auto troppo vicino alla pista - dicono i barracelli -, ma un episodio non può diventare oggetto di calunnia sul nostro operato di volontari che non percepiscono alcuno stipendio dall’amministrazione comunale (solo contributo per gasolio e manutenzione mezzi): le macchine antincendio sono state acquistate grazie al contributo regionale, rinunciando per 5 anni a qualsiasi tipo di premio, e nella classifica regionale delle compagnie barracellari siamo tra le prime 7 con il massimo punteggio». L’attività operativa della compagnia, concordata col Comune, riguarda il presidio delle scuole dell’obbligo durante l’anno scolastico, la tutela dei parchi e delle strutture pubbliche - con apertura al mattino e chiusura serale - e l’osservanza delle modalità di conferimento dei rifiuti. «Ogni componente della compagnia è particolarmente sensibile sulle problematiche che si vengono a creare per i comportamenti maleducati da parte di quei cittadini che non rispettano le regole dello smaltimento dei rifiuti - ricorda il comandante Giuseppe Muresu -, e sono state diverse le segnalazioni di fatti e persone da sottoporre a ulteriori indagini e provvedimenti a seguito di comportamenti in materia di abbandono rifiuti». La compagnia barracellare ha mostrato anche la propria solidarietà in occasione dell’alluvione di Olbia, in forma privata, predisponendo squadre di pronto intervento e quotandosi con tutto il personale per acquistare materassi e coperte da consegnare alla Croce rossa italiana di stanza nella città gallurese. Da qualche settimana, invece, i barracelli hanno avviato la campagna antincendio, con due turni di sei ore per squadra in modo da coprire il territorio dalle 8 alle 20. «La pattuglia esterna - aggiunge Muresu -, oltre ai compiti di repressione, svolge compiti di prevenzione per controllo territorio e tutela dell’ambiente: le località considerate strategiche, dal punto di vista del servizio di vedetta, sono il ponte Colombo, la regione Nuragheddu e la chiesetta di Balai lontano. Nelle giornate di particolare criticità, inoltre, verranno comandati servizi di vedetta fissa in località Monte Rosè, sito che offre un’ottima visualità su tutto il territorio». (g.m.)
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